Accompagnare gli adulti nella fede

Nel nuovo volume della collana Sophia, Giovanni Casarotto propone un’approfondita ricerca di teologia pratica: un invito a riscoprire la catechesi e a rivisitare il rapporto tra teologia e agire pastorale, a partire dal concilio Vaticano II e in dialogo con il teologo domenicano Marie-Dominique Chenu.

La realizzazione della catechesi degli adulti non è l’effetto di adattamenti o dell’applicazione di metodologie innovative, ma richiede un approfondimento solido della fede, della pastorale, della teologia e della loro interazione. È l’ipotesi che guida il percorso di ricerca di Giovanni Casarotto, presbitero vicentino, nel suo lavoro di tesi dottorale in teologia pratica, sostenuto presso l’Università di Lovanio in Belgio, che viene pubblicato nella collana Sophia della Facoltà teologica del Triveneto con il titolo Accompagnare gli adulti nella fede. In ascolto di Marie-Dominique Chenu (EMP-FTTR, Padova 2018, pp. 272).

«Cristiani non si nasce, ma si diventa», affermava Tertulliano; e fin dai primi passi della chiesa, in particolare con l’istituto del catecumentato, fu chiaro come l’adesione di fede e la vita cristiana abbraccino l’intera esistenza e crescano in una scelta libera, esigente, concreta e responsabile. Già il Concilio Vaticano II ha fatto dell’evangelizzazione il tema e il campo di lavoro centrale per il rinnovamento della chiesa, per formare credenti e comunità maturi nella fede e all’altezza delle sfide e delle provocazioni del mondo in cui vivono. Oggi, nel momento in cui la scelta di fede non è più scontata, automatica o garantita dal contesto socio-culturale, torna a essere prioritaria e indispensabile la scelta personale e libera, per avviare e per approfondire la maturazione nella fede attraverso la comunità cristiana.

La difficile realizzazione della catechesi degli adulti mette in evidenza alcune questioni teologiche. Giovanni Casarotto si sofferma, in particolare, sul rapporto fra dottrina e pastorale e sul ruolo della prassi in teologia; lo fa a partire dal Concilio e attraverso l’approfondimento del pensiero del teologo domenicano Marie-Dominique Chenu, un punto di riferimento per la teologia e per l’agire ecclesiale. Dall’incontro con Chenu l’autore fa emergere tre indicazioni in chiave pastorale: l’accoglienza della parola di Dio, la missione e l’incontro con Cristo.

«Dall’approfondimento teologico propongo, come frutto di una rilettura personale, – scrive Casarotto nell’introduzione – tre vie di rinnovamento per l’identità della maturazione nella fede degli adulti. La catechesi degli adulti è invitata a pensarsi come teologale oltre che teologica; capace d’iniziativa nell’avviare e nel condurre il dialogo con le scienze e le diverse componenti della vita adulta e infine protagonista nel suscitare un dinamismo all’interno della teologia stessa».

Precisa infine che cosa significhi collocarsi nell’orizzonte della teologia pastorale-pratica fondamentale: «Non si vogliono offrire soluzioni o indicazioni immediatamente applicabili ai diversi contesti. Si è consapevoli della necessità di assumere la realtà, di offrire un approfondimento teologico e di dover tornare a confrontarsi con i diversi contesti e con le prassi in atto. Il dialogo tra il momento riflessivo fondamentale e la prassi ecclesiale porterà beneficio all’impegno nella missione evangelizzatrice della chiesa nel mondo contemporaneo per la maturazione dei credenti adulti nella fede».

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Il volume (272 pagine, € 22,00), in questi giorni in libreria, è edito da Facoltà Teologica del Triveneto e Edizioni Messaggero Padova e fa parte della collana editoriale Sophia della Facoltà (Episteme. Dissertazioni, 25).

Destinatari: presbiteri, operatori pastorali, formatori ed educatori.

L’autore. Giovanni Casarotto, prete della diocesi di Vicenza (2006), dopo l’attività pastorale in parrocchia ha conseguito la licenza in teologia in catechetica e pastorale giovanile all’UPS (Roma, 2013) e il dottorato in teologia pratica a Louvain-la-Neuve (UCL, Belgio, 2016). Direttore dell’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi (2015) e responsabile del Servizio diocesano per il catecumenato (2016). Vive e svolge servizio come collaboratore in un’unità pastorale.

 

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