Buon anno accademico!

Padova, 7 ottobre 2019. Sono iniziate questa mattina le lezioni del primo ciclo della Facoltà teologica del Triveneto. Il direttore don Carlo Broccardo ha accolto studenti e docenti e ha augurato a tutti, riprendendo le parole di papa Francesco in “Christus vivit”, un anno di «crescita nella ricerca, nella conoscenza e nella condivisione».

 

Questa mattina gli studenti del primo ciclo (istituzionale) di studi in Teologia della Facoltà teologica del Triveneto si sono ritrovati alle 8.45 in aula tesi per iniziare assieme l’anno accademico 2019/2020. Il direttore, don Carlo Broccardo, li ha accolti con un brano dell’esortazione apostolica Christus vivit di papa Francesco:

«Non possiamo separare la formazione spirituale dalla formazione culturale. La Chiesa ha sempre vouto sviluppare per i giovani spazi per la migliore cultura. Non deve rinunciarvi, perché i giovani ne hanno diritto. Oggi specialmente, diritto alla cultura significa tutelare la sapienza, cioè un sapere umano e umanizzante. Troppo spesso si è condizionati da modelli di vita banali ed effimeri, che spingono a perseguire il successo a basso costo, screditando il sacrificio, inculcando l’idea che lo studio non serve se non dà subito qualcosa di concreto. No, lo studio serve a porsi domande, a non farsi anestetizzare dalla banalità, a cercare senso nella vita. È da rivendicare il diritto a non far prevalere le tante sirene che oggi distolgono da questa ricerca. Ulisse, per non cedere al canto delle sirene, che ammaliavano i marinai e li facevano sfracellare contro gli scogli, si legò all’albero della nave e turò gli orecchi dei compagni di viaggio. Invece Orfeo, per contrastare il canto delle sirene, fece qualcos’altro: intonò una melodia più bella, che incantò le sirene. Ecco il vostro grande compito: rispondere ai ritornelli paralizzanti del consumismo culturale con scelte dinamiche e forti, con la ricerca, la conoscenza e la condivisione».

Riprendendo le ultime parole del papa, l’augurio del direttore è stato quindi di «un anno accademico in cui studenti e docenti possano accrescere la ricerca, la conoscenza e la condivisione. Non dobbiamo avere paura di fare qualcosa che non ha subito un risultato concreto – ha affermato – ma considerare il nostro studio quasi come una scuola di canto, dove ci sono la teoria e il solfeggio che, un domani, ci potranno portare a intonare il nostro canto».

 

La settimana scorsa le lezioni sono iniziate per gli studenti del secondo ciclo (licenza), con la presentazione del corso “Teologia pratica: fondamenti e metodo”, a cura del direttore don Riccardo Battocchio e del vicedirettore padre Giuseppe Quaranta, con il preside mons. Roberto Tommasi e i docenti don Andrea Toniolo, don Giuseppe Mazzocato e padre Antonio Ramina.

facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail