L’Issr di Verona taglia il traguardo dei 50 anni

Verona, 29 novembre 2017. Da mezzo secolo in città, l’Issr “San Pietro martire” celebra il dies academicus con la prolusione di Kurt Appel, dell’Università di Vienna, dal titolo “Apriti! La teologia nel contesto dell'Europa di oggi”. Intervista al direttore don Giovanni Girardi.

Era il 20 ottobre del 1967 quando il vescovo Giuseppe Carraro fondò l’Istituto veronese, nato come “Scuola di teologia per laici e religiose”. Trovandosi alla prima Assemblea generale del Sinodo dei vescovi, mons. Carraro datava l’appello per la Scuola: “Roma, dal Sinodo dei vescovi”. Partì da lì la nuova istituzione, che doveva rispondere alle esigenze di promozione degli studi teologici del laicato e dei religiosi ed era aperta a tutti coloro che intendevano conseguire una formazione teologica a livello scientifico.

A cinquant’anni di distanza, l’Istituto superiore di Scienze religiose “San Pietro martire” (prese questo nome nel 1986) si ritrova a celebrare il giubileo nel dies academicus di mercoledì 29 novembre (ore 20.30, sala polifunzionale del Gresner – stradone A. Provolo 18 a Verona). A tenere la prolusione è chiamato Kurt Appel, professore dell’Università di Vienna, con un contributo dal titolo Apriti! La teologia nel contesto dell’Europa di oggi che approfondirà il significato di una formazione teologica collocata nel contesto odierno, capace di individuare i suoi percorsi in un orizzonte culturale laico e di mostrare in esso la ricchezza del patrimonio di valori della tradizione cristiana.
Il programma della celebrazione del cinquantesimo, che va sotto il titolo Una teologia per il nostro tempo ed è aperta a tutti, prevede l’introduzione di don Giovanni Girardi, direttore dell’Issr, una breve inquadratura storica a cura di Enzo Biemmi, docente dell’Istituto, e la relazione del prof. Appel (in lingua italiana). Al termine, i ringraziamenti agli ex-docenti ed ex-studenti. (scarica il programma)

Sono circa tremila gli studenti passati nelle aule dell’Istituto in questo mezzo secolo di vita.

«Il numero delle persone che sono entrate in contatto con l’Istituto – afferma il direttore don Giovanni Girardi – esprime già il considerevole contribuito che l’Issr ha offerto alla vivacità della chiesa locale e all’affinamento della testimonianza di tante persone che, godendo della formazione ricevuta, l’hanno potuta spendere nella quotidianità della vita».

Ma non solo gli studenti si sono accostati alla proposta dell’Istituto. Ogni anno, infatti, alcuni momenti di vita accademica si aprono alla città e raggiungono un pubblico più ampio degli iscritti.

«La tre-giorni biblica, che si svolge ininterrottamente dal 1976, registra un afflusso di oltre 500 partecipanti – spiega Girardi –. Ogni anno, inoltre, due giornate di studio vengono aperte alla città, in modo da favorire la ricaduta della riflessione teologica anche su persone che non si occupano direttamente o prevalentemente di queste tematiche».

A livello accademico, da anni è in atto una convenzione, tramite la Facoltà teologica del Triveneto, con l’Università di Verona, che ha permesso di realizzare finora tre master sui temi “Bibbia e antropologia”.

A livello interno, l’Issr ogni anno programma dei corsi nuovi. Per il 2017/2018 è previsto, tra l’altro, un percorso tra “Bibbia e letteratura”, un approfondimento del rapporto tra “Teologia e neuroscienze”, una panoramica sulle “Tradizioni religiose non cristiane orientali”, un esame del “romanzo pseudoclementino” nell’ambito degli Apocrifi del Nuovo Testamento, una rivisitazione dell’“idea di sviluppo dopo la crisi economica a 50 anni dalla Populorum progressio”.

E per il futuro?

«In questi mesi stiamo collaborando alla realizzazione di un convegno in collaborazione con l’Istituto Superiore di Pastorale Catechetica di Parigi e il Centro di studi pastorali comparati di Friburgo (Svizzera) – anticipa il direttore –. Il tema, ancora da definire con precisione, dovrebbe ruotare attorno alla questione del rapporto dei giovani con il Vangelo in un contesto di pluralismo».

Nell’ultimo numero della News Letter della Facoltà è pubblicata un’ampia intervista al direttore Giovanni Girardiscarica e leggi

 

Paola Zampieri

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