Per la cura della casa comune: un premio per una tesi

In memoria di Gabriele Guarneri (1999-2017), appassionato di natura e di ecologia, la famiglia mette a disposizione una borsa di studio per un lavoro di ricerca che approfondisca la teologia della creazione nel suo rapporto con la cura dell’ambiente, temi su cui papa Francesco sollecita la riflessione nell’enciclica “Laudato sì”. Possono concorrere gli studenti della Facoltà, Ita e Issr in rete e quelli dell’Ise di Venezia.

Custodia del creato, cura della casa comune, etica ambientale. Sono i temi emergenti dall’enciclica Laudato si’, dove papa Francesco richiama all’impegno per la terra che oggi «protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei» (LS 2). Il pontefice sollecita a ripensare il modo di presentare la fede cristiana in quest’ambito: «Una presentazione inadeguata dell’antropologia cristiana ha finito per promuovere una concezione errata della relazione dell’essere umano con il mondo (…) un sogno prometeico di dominio sul mondo che ha provocato l’impressione che la cura della natura sia cosa da deboli» (LS 116).

Da questi stimoli e dall’esperienza di una famiglia provata dalla morte di un figlio, nasce il premio Per la cura della casa comune, che intende promuovere la ricerca teologica in quest’ambito nuovo e ancora poco frequentato.
Il premio è istituto dalla famiglia Guarneri, in memoria del figlio Gabriele (1999-2017), appassionato di natura ed ecologia, prematuramente scomparso. La borsa di studio (del valore di 1.500 euro) viene messa a disposizione per una tesi che approfondisca la teologia della creazione nel suo rapporto con la cura dell’ambiente.

Possono concorrere gli studenti dell’Istituto di Studi ecumenici “S. Bernardino” di Venezia (ciclo di licenza) e della Facoltà teologica del Triveneto (cicli di baccalaureato, licenza, dottorato), degli Istituti teologici affiliati (baccellierato) e degli Istituti superiori di scienze religiose collegati (laurea magistrale).

scarica il bando e il modulo di partecipazione

«Gabriele Guarneri (Brescia, 1998-2017) era un ragazzo come tanti altri, un ragazzo nel quale pulsava la vita – raccontano i familiari –. Non mancavano le domande, i dubbi, i giorni di scoraggiamento o le piccole trasgressioni. Prevaleva, in famiglia, fra gli amici, il suo entusiasmo, la voglia di conoscere, la passione per la montagna, la natura, la giustizia. L’oratorio, poi l’esperienza scout, l’esplorazione delle cime, l’arrampicata, la pallavolo: la vita, appunto.
Poi, una rapida malattia, un tumore germinale raro, ha interrotto i suoi percorsi.
Il suo totem (nome che nello scoutismo viene attribuito a ogni giovane, per esprimerne alcune caratteristiche) era Pacifico Yak: lo yak vive prevalentemente nell’altopiano tibetano, è animale molto forte, con grandi polmoni, sopporta fatiche, mansueto. Un po’ come Gabriele, che la famiglia e gli amici vogliono ricordare per le sue passioni: la montagna, il rispetto per l’ambiente, l’impegno civico, l’attenzione al mondo».

Il ricordo di Gabriele troverà espressione anche nell’impegno del vincitore del premio a presentare i risultati del suo lavoro – quando sarà completato – alla comunità bresciana cui Gabriele faceva riferimento.

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