Secondo ciclo – Camminare al passo con i tempi

News aa 2018/2019 Percorso di teologia – specializzazione in Teologia pastorale e Teologia spirituale. Sinodalità e preghiera cristiana sono i temi forti della proposta formativa, che apre al confronto con le dinamiche partecipative della società civile e con l’effervescente domanda di spiritualità della cultura contemporanea. La parola al nuovo direttore, Riccardo Battocchio, e al nuovo vice, Giuseppe Quaranta.

È un anno accademico che parte all’insegna dell’avvicendamento dei direttori, quello che attende la Licenza – secondo ciclo della formazione accademica, con le specializzazioni in teologia pastorale e in teologia spirituale (scarica il depliant informativo per l’aa 2018/2019).

L’attuale direttore p. Luciano Bertazzo – fautore della convenzione che nel 2008 ha unito l’Istituto teologico Sant’Antonio Dottore dei frati minori conventuali alla neonata Facoltà teologica del Triveneto nell’impegno di offrire un percorso di specializzazione in teologia – concluderà il mandato avviato nel 2013, dopo un quinquennio da vicedirettore. «Dieci anni – commenta – vissuti con la passione di un francescano che, assieme alla sua famiglia religiosa, ha colto l’opportunità di offrire un servizio ecclesiale alle chiese del Triveneto». Dal primo settembre, il nuovo direttore sarà l’attuale vice, don Riccardo Battocchio; vicedirettore è stato nominato p. Giuseppe Quaranta, frate minore conventuale.

Un passaggio di consegne all’insegna di una solida e feconda collaborazione che ha portato in anni recenti a una revisione del piano di studi, ormai a regime, per offrire un percorso formativo articolato in corsi base, discipline comuni e discipline proprie per ciascuna specializzazione, per gli studenti ordinari che intendono conseguire il titolo di licenza.
I singoli corsi rappresentano anche un’ampia gamma di proposte formative e di aggiornamento, in particolare, per gli operatori pastorali desiderosi di qualificare il proprio servizio alla chiesa e per tutti coloro che cerchino un approfondimento culturale a livello personale (possibilità di iscriversi come uditori).
Punto qualificante dell’offerta formativa si confermano i seminari-laboratori interdisciplinari, che per l’anno accademico 2018/2019 mettono a tema la sinodalità, per la specializzazione in teologia pastorale (TP), e la preghiera cristiana, per la teologia spirituale (TS).

TP – Seminario-laboratorio sulla sinodalità: al passo con la chiesa e la società

Il seminario su Sinodalità e comunità ecclesiale. Forme e processi dell’ecclesiologia di comunione, coordinato dal prof. Livio Tonello, «si inserisce in un’attenzione che da diverso tempo la chiesa cattolica sta riservando, soprattutto per impulso di papa Francesco, a questa dimensione costitutiva della vita ecclesiale, intesa come un “camminare assieme” su una “strada comune” – spiega Riccardo Battocchio – ed è richiamata dal recente documento della Commissione teologica internazionale “La sinodalità nella vita e nella missione della chiesa”. I contenuti del seminario sono frutto anche di un lavoro triennale di ricerca che ha coinvolto una ventina di professori di diverse Facoltà teologiche italiane (Sicilia, Puglia, Italia meridionale, Italia centrale, Emilia Romagna, Triveneto, Istituto universitario Sophia)».

La proposta della Facoltà, di carattere pratico, «cercherà di articolare – continua Battocchio – il tema generale della sinodalità con il vissuto della comunità cristiana, sottoponendo a verifica le strutture e gli organismi ecclesiali a vari livelli e cercando di individuare percorsi e pratiche, un metodo e uno stile, perché soggetti diversi, nella loro identità e specificità, possano camminare assieme, cioè progettare, prendere decisioni e attuarle insieme».

Il tema non manca di offrire spunti di attualità, ad esempio in collegamento con le pratiche partecipative della democrazia: la fatica di un consiglio pastorale nel prendere decisioni non è diversa, sotto certi aspetti, a quella che tocca il mondo politico. «Le comunità cristiane – sottolinea Battocchio – sono chiamate a imparare anche dai processi partecipativi messi in atto dalla vita sociale, dal mondo del lavoro, dall’economia… e forse anche la comunità cristiana potrebbe avere qualcosa da proporre per reinventare processi partecipativi che oggi sembrano essere in crisi. Un interscambio di esperienze sarebbe proficuo a tutti i livelli».

TS – Seminario-laboratorio sulla preghiera cristiana: apprendere la spiritualità praticandola 

È l’aspetto “pratico” a caratterizzare anche l’altra proposta seminariale, offerta dalla specializzazione in teologia spirituale, dal titolo La preghiera cristiana. Definizione, origine, dinamiche dell’esperienza umana e spirituale della preghiera, coordinata da Antonio Bertazzo e Alessandro Zottarel.

«Una spiritualità si apprende praticandola, non solo studiandone l’aspetto teorico o culturale – afferma Giuseppe Quaranta, che nella direzione del ciclo di licenza ha l’incarico si seguire in particolare gli studenti di teologia spirituale –. C’è oggi una forte domanda di spiritualità, in generale, che passa attraverso esperienze, forme, ricerche varie ed eterogenee. La consapevolezza di questa attenzione al mondo spirituale e la capacità di decifrare questo fenomeno è una delle priorità per chi fa teologia spirituale oggi». Per accostarsi alle pratiche della spiritualità, il seminario partirà dalla preghiera, che è la principale espressione dell’atteggiamento religioso con cui l’uomo si relaziona alla trascendenza e alla sua stessa vita.

Veicolo prezioso di conoscenza della realtà e dei suoi bisogni sono anche gli studenti, preti e laici (nell’aa 2017/2018 sono 107 gli iscritti totali al ciclo di licenza, di cui 60 all’indirizzo di Teologia pastorale e 47 all’indirizzo di Teologia spirituale), con le loro esperienze nel campo pastorale o educativo.

«Gli studenti portano domande e motivazioni personali e hanno il polso della vita pastorale e della società – commenta Quaranta –. Per questo vanno innanzitutto ascoltati e poi forniti di strumenti utili per interpretare le realtà che vivono, per rispondere efficacemente ai bisogni propri e a quelli delle persone che incontrano».

Per non perdere questo scambio virtuoso sarebbe un ulteriore arricchimento – suggerisce Quaranta – che, una volta acquisito il titolo di studio, queste persone potessero tenere aperta una riflessione permanente, magari unendosi in un gruppetto che periodicamente si incontri e si confronti, portando letture e voci nuove alla proposta spirituale.

Paola Zampieri

Le iscrizioni alla Facoltà teologica del Triveneto
sono aperte fino alla fine di settembre 2018
(tranne il periodo di chiusura della segreteria, dal 21 luglio al 27 agosto).

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