Si è spento il prof. Ermanno Roberto Tura

Mons. Ermanno Roberto Tura, teologo padovano, nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, ha concluso la sua vita terrena. Docente di teologia sacramentaria alla Facoltà, si era congedato dall’insegnamento nell’aa 2010/11, al raggiungimento del 75° anno di età. La Facoltà lo ricorda con riconoscenza e affetto nella preghiera. Una messa sarà celebrata nella chiesa del seminario maggiore di Padova martedì 27 febbraio alle ore 19; le esequie a Gallio il giorno successivo.

Padova, 24 febbraio 2018. La Facoltà – preside, docenti, studenti, personale – si unisce ai familiari, alla Diocesi di Padova e al Seminario vescovile, nel ricordo e nella preghiera per mons. Ermanno Roberto Tura, scomparso la notte scorsa.

Nato nel 1936 e ordinato presbitero della Diocesi di Padova nel 1960, mons. Tura era stato docente di Teologia sacramentaria alla Facoltà teologica del Triveneto. Si era congedato dall’insegnamento nell’aa 2010/11, al raggiungimento del 75° anno di età, e la Facoltà gli aveva reso omaggio, assieme ad altri docenti, il 24 maggio 2011 (vai alla notizia).

Confratello, collega e amico di Luigi Sartori, mons. Tura aveva curato il volume Salvezza cristiana e storia degli uomini. Joseph Ratzinger con Luigi Sartori tra i teologi triveneti (1975-1976) (Emp – Fttr, Padova 2012 – vai alla scheda del libro). Le pagine raccolgono i contributi di due incontri avvenuti a metà degli anni Settanta a Roana (Vicenza) presso l’Istituto di cultura cimbra, durante i quali, oltre a numerosi insegnanti dei seminari e studentati veneti, parteciparono come docenti il prof. Luigi Sartori (uno dei padri della teologia italiana, perito al concilio Vaticano II per conto della Cei e per molti anni docente di teologia dogmatica ed ecumenica al seminario vescovile di Padova) e il prof. Joseph Ratzinger (all’epoca decano e vicerettore dell’Università di Regensburg). Affiancano questi testi due saggi di Ermanno Roberto Tura sulla teologia giovanile di Ratzinger e su quella di Sartori, e una riflessione conclusiva di Sartori sulla proposta di Ratzinger in tema di cammino ecumenico.

L’ultima pubblicazione a cui aveva contribuito è La passione di credere (Cittadella 2018), un’antologia di testi sulla fede, raccolti tra i numerosi scritti di Luigi Sartori, curata da Giulio Osto e Antonio Ricupero. Grazie alla confidente vicinanza, mons. Tura ha potuto curare un profilo biografico di Sartori che, da un lato, ne evidenzia i numerosi contributi offerti allo sviluppo del pensiero teologico contemporaneo; dall’altro, indica altre frontiere in cui «l’impegno si prospetta egualmente intenso e generoso, ma non è sempre documentabile» come il suo apporto, capofila di un gruppo di amici, al ripensamento e alla stesura dei catechismi nazionali, particolarmente del catechismo degli adulti “Signore da chi andremo?” (leggi l’articolo di presentazione sulla Difesa del popolo).

L’ultimo omaggio all’amico Sartori, mons. Tura lo aveva reso l’8 giugno dello scorso anno, quando venne in Facoltà per l’atto accademico celebrato nel decennale della morte del teologo (leggi l’articolo). Nell’occasione, con gli interventi dei teologi Paolo Ricca e Piero Coda, venne presentato il volume La fede lievito della storia. Il senso dell’itinerario teologico di Luigi Sartori, tesi dottorale di Antonio Ricupero difesa presso la Facoltà, che per la prima volta ha restituito in maniera sistematica e organica il pensiero del teologo patavino. Al termine della presentazione, mons. Tura portò un ricordo personale dell’ultimo Avvento trascorso da mons. Sartori in seminario a Padova. «Quando lo accompagnavamo alla preghiera mattutina in cappella, ci faceva delle raccomandazioni: “Andiamo ad ascoltare i profeti, perché ci invitano a puntare lo sguardo in avanti. I profeti hanno grande speranza perché leggono il passato in maniera creativa. La teologia è sempre ante e retro oculata: deve saper guardare avanti e indietro”. E insisteva: “Non dimenticatevi del mio pensiero”. Questo atto accademico – aveva concluso Tura – soddisfa uno degli ultimi desideri di Sartori: che il suo pensiero fosse studiato».

 

La salma di mons. Ermanno Roberto Tura verrà portata nella chiesa del seminario maggiore di Padova martedì 27 febbraio alle ore 16. Alle ore 19 sarà celebrata la messa con la comunità del seminario e con quanti vorranno partecipare.
La liturgia esequiale, presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla, sarà celebrata mercoledì 28 febbraio alle ore 10 nella chiesa arcipretale di Gallio, paese d’origine di mons. Tura.

 

In allegato il profilo di mons. Ermanno Roberto Tura, scritto da don Mario Morellato (tratto dal sito www.diocesipadova.it)

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