Studiare teologia: perché?

Le voci degli studenti
Gli studenti della Facoltà teologica del Triveneto, degli Istituti superiori di scienze religiose e degli Istituti teologici in rete raccontano che cosa li spinge a studiare teologia e scienze religiose e che cosa si attendono per il loro futuro.
 
 
Studiare teologia per me significa lasciarmi provocare e chiamare da un Dio vivo che si è fatto carne, da un mistero che mi chiama all’adesione non solo con la fede ma anche con la ragione, con tutto me stesso; significa rispondere al fascino di poter dire Dio (teo-logia) proprio perché e nella misura in cui Egli ha voluto dirsi a noi rivelandosi nel Figlio (cf. Gv 1,18). Questo studio mi sta formando non solo in ambito intellettuale, ma oserei dire integrale: è conoscenza che si completa nell’amore, altrimenti rimane sterile. In futuro mi piacerebbe spendere questa laurea a livello pastorale, o nell’insegnamento dell’Irc… chissà, magari continuerò gli studi!
Dario Zambrini
ciclo istituzionale di teologia
 
 
Tutto cominciò con la crisi di un’adolescente. Stancavo tutti con le mie domande su Dio e la fede ma solo dopo mesi ho ottenuto qualche risposta da una persona disponibile ma soprattutto molto preparata. Volevo studiare teologia per dare un fondamento alla mia fede e ho trovato molto di più: uno stile di vita. Dopo la laurea per tre anni ho insegnato religione in Polonia, il mio paese. Lo studio allarga le mie conoscenze e accresce lo stupore. Non risponde a tutte le domande ma dà gli strumenti per cercare. Voglio tornare a insegnare anche in Italia per essere vicino ai ragazzi quando porranno le loro domande.
Ela Rafalowska
biennio di specializzazione in teologia pastorale
 
 
Studiare scienze religiose oggi è, secondo me, una scelta che va controcorrente perché presuppone l’uscire da logiche economiche per tornare a investire nella persona e nella costruzione del mondo dal “di dentro”. Lo studio della teologia mi sta donando non solo un approfondimento della ricchezza della fede cristiana, ma anche una maggior comprensione dell’umano nelle sue molteplici sfaccettature. Spero che l’insegnamento diventi la mia professione e che tale formazione sfoci in un modo d’essere e di guardare al mondo che mi dia la possibilità di diventare una piccola risorsa per la comunità in cui vivo.
Michela Forlin
Issr di Belluno
 
 
Studiare all’Istituto di scienze religiose mi aiuta a vedere con occhi nuovi i contenuti della fede che professo e che cerco di trasmettere ai miei studenti. Studiare e insegnare (sono supplente): è un’esperienza faticosa ma molto gratificante che mi riempie di gioia, soprattutto quando i bambini mi dicono: «Maestro, religione è la nostra materia preferita!!». Oggi la nostra società è sempre meno religiosa, più interessata al benessere materiale rispetto a quello spirituale. Far comprendere il disegno d’amore che ci unisce è una sfida molto impegnativa che ogni cristiano dovrebbe testimoniare con la propria vita.
Andrea Zanotto
Issr di Vicenza
 
 
Perché è interessante occuparsi di teologia? Credo che la risposta possa essere data riprendendo una celebre massima di Socrate – una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta – che ben esprime l’attitudine umana a innamorarsi di ciò che tiene aperto l’orizzonte della vita e delle sue richieste più significative. Ed è proprio questo ciò che il Cssr si propone di fare: fornire gli strumenti adatti affinché l’uomo contemporaneo impari a conoscere e tradurre l’insegnamento biblico nel concreto dell’oggi. Studiare teologia, oltre a consentire una possibilità d’accesso all’insegnamento irc nelle scuole, contribuisce a far maturare la scienza umana in sapienza.
Eleonora Casagranda
Cssr di Trento
 
 
Nel leggere queste righe, gli amici iscritti ai primi anni potrebbero citarmi Gv 16,21: «La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza». Eppure, senza retorica alcuna, sento di poter definire i sei anni trascorsi come studente un’esperienza d’amore! Siamo sinceri: inizialmente rimettersi sui banchi di scuola dopo la laurea non è stato facile. Progressivamente però ho avuto la consapevolezza della straordinaria e irripetibile possibilità che la Provvidenza mi offriva: lo studio della teologia mi ha fatto innamorare ancora di più del mio Signore, al quale il 24 maggio consacrerò la mia vita come presbitero e, ancora, mi ha fatto amare già da ora le persone alle quali il vescovo mi manderà come pastore, per le quali ho cercato di vivere con intensità la formazione. Sì, lasciarsi amare ed amare è possibile anche attraverso le pagine di un libro.
don Matteo Malosto
Studio teologico “San Zeno” di Verona
 
 
Sono una pubblicitaria e da diversi anni svolgo questa professione con mio marito. Il nostro mondo lavorativo ha una sua bellezza se osservato dal punto di vista artistico. Creazioni di manifesti, storie surreali o umoristiche che entrano poi a far parte della storia dei costumi. Però è anche un mondo illusorio, perché le esigenze di vendita propongono tecniche di persuasione che suscitano bisogni e inducono a soddisfarli. Questo percorso di studi mi ha stimolato a una visione pubblicitaria che vede mente e cuore strettamente connessi. Ecco, allora, che le idee creative perdono l’ipocrisia, acquisiscono un fondamento. Il pensiero si fa umile, quindi più diretto e incisivo. Se solo penso a quante frasi nel Vangelo potrebbero essere utilizzate come headline…!
Giovanna Azzola
Issr di Treviso-Vittorio Veneto
 
 
Per me studiare scienze religiose, materia spesso considerata astratta e avulsa dalla realtà, non solo si è rivelato utile a una comprensione meno superficiale della vita, ma mi ha fornito gli strumenti indispensabili, oggi più che mai, per orientarminei contesti più svariati del sapere e del saper vivere, dove non sempre è facile cogliere la Verità che, in un mondo sempre più laicista, spesso viene eclissata e in taluni casi sovvertita. Così, dal campo dell’educazionea quello bioetico, dalle scelte personali a quelle politiche e civiche, le competenze che sto acquisendo, in relazione con il contesto storico-culturale-economico e politico, si sono rivelate la base indispensabile sulla quale costruire la mia vita alla luce della fede.
Leonardo Obbiso
Issr di Trieste
 
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