Terzo ciclo – Laboratorio di ricerca teologica

News aa 2018/2019 Percorso di teologia – dottorato di ricerca. Un triennio di studio e di ricerca personale, che si arricchisce con occasioni di confronto e dialogo fra studenti e con i docenti. Il percorso dottorale insegna a “fare teologia”, riflettendo su metodo e contenuti.

Il percorso degli studi teologici si corona con il dottorato: un triennio di studio e di ricerca che porta a conseguire il titolo di dottore in sacra teologia (riconosciuto dallo stato italiano come equipollente al titolo di dottore di ricerca dell’ordinamento universitario statale). Scarica il depliant informativo per l’aa 2018/2019 (clicca qui).

Sono attualmente una trentina gli studenti iscritti al terzo ciclo, con percorsi di ricerca differenti. Questi lavoro ricevono impulso e stimolo, in particolare, nei momenti d’incontro che richiamano tutti i dottorandi a presentare i loro progetti di tesi ai compagni e ai rispettivi relatori. «Si tratta di tre appuntamenti seminariali annuali – spiega il preside della Facoltà e coordinatore del ciclo di dottorato, mons. Roberto Tommasi –, occasioni di confronto serrato e vivace fra studenti e con i docenti, dove si parte dallo stato dell’arte di ciascun percorso di ricerca e lo si aiuta a crescere».

«Il seminario dottorale – sottolinea il preside – si sta rivelando un’esperienza interessante e proficua: un vero spazio di lavoro teologico comune, utile sia per una riflessione sul metodo del lavoro teologico sia per un approfondimento dei diversi contenuti e delle diverse forme che costituiscono il fare teologia».

Il ciclo di dottorato ha lo scopo di perfezionare la formazione scientifica dello studente, la sua capacità di ricerca, riflessione ed esposizione in ambito teologico, e soprattutto si propone di promuovere l’attitudine a fornire un proprio contributo originale allo sviluppo del sapere teologico mediante l’elaborazione della tesi dottorale, che può riguardare qualsiasi ambito del sapere teologico. Il grado accademico di dottorato abilita anche all’insegnamento e alla ricerca presso Facoltà ecclesiastiche o Istituti teologici a livello universitario.

«L’anno accademico 2017/2018 ha visto un buon numero di tesi dottorali giungere felicemente alla loro difesa – commenta Tommasi –. Questo è il segno di una vivacità del percorso e mostra alcuni centri di interesse del nostro lavoro di ricerca».
Fra le ultime tesi discusse spiccano temi di attualità quali il pastoral counseling, che è stato al centro del convegno accademico annuale, lo scorso 20 aprile (tesi di Barbara Marchica “Identità e finalità del Pastoral Counseling. La dinamica della coscienza tra interiorità e conoscenza di sé sullo sfondo dell’antropologia teologica di Bernard Lonergan”), la posizione della chiesa di fronte alle nuove unioni (tesi di Matteo Ometto “Divorziati che vivono una nuova unione nella chiesa cattolica. Da Familiaris consortio ad Amoris laetitia”), il dialogo fra scienze e teologia (tesi di Manuela Riondato “Come parlare di un mondo non-necessario? L’idea di contingenza tra teorie scientifiche, filosofia e teologia”). Accanto a questi, ci sono argomenti più “tradizionali” di approfondimento del pensiero teologico (tesi di Giuseppe Pelizza “Vera e falsa riforma nella chiesa nel pensiero di Yves Congar”; tesi di Leopoldo Sandonà “Dialogica. Per un pensare teologico tra sintassi trinitaria e questione del pratico”).

Paola Zampieri

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