Ultima partenza per l’Istituto di Portogruaro

Portogruaro, 24 ottobre 2017. La prolusione di Michelina Tenace su “La fecondità dei pensatori e teologi della diaspora russa nella teologia cattolica” apre l’anno accademico dell’Issr “Rufino di Concordia”, che a febbraio 2019 concluderà il suo percorso trentennale. Il saluto del direttore don Maurizio Girolami.

La fecondità dei pensatori e teologi della diaspora russa nella teologia cattolica è il tema scelto per la prolusione di inizio anno accademico dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Rufino di Concordia” di Portogruaro e dello Studio teologico del seminario diocesano “Card. Celso Costantini” di Concordia-Pordenone.

A intervenire sull’argomento, martedì 24 ottobre 2017, sarà Michelina Tenace, docente di Teologia al Centro Aletti e alla Pontifica Università Gregoriana di Roma.
Il programma prevede, alle ore 18, il saluto del vescovo di Concordia-Pordenone mons. Giuseppe Pellegrini; seguirà l’introduzione di don Maurizio Girolami, direttore dell’Issr di Portogruaro, e di don Marino Rossi, direttore dell’Ita di Pordenone; quindi la prolusione della prof.ssa Michelina Tenace. Scarica la locandina.

Con l’anno accademico 2017/2018 l’Issr di Portogruaro concluderà la sua attività, nell’ambito della ristrutturazione della presenza degli Issr sul territorio nazionale richiesta dalla Conferenza episcopale italiana e attuata in loco dalle singole Diocesi assieme alla Conferenza episcopale triveneta e alla Facoltà teologica del Triveneto.
Un processo necessario – per la sostenibilità economica e didattica degli Istituti – e senza dubbio doloroso, che lascia un «senso di smarrimento e vuoto» per la chiusura di un centro di formazione che per oltre trent’anni (dal 1986) ha servito la chiesa e la società, ma che culla anche la speranza che la memoria del bene compiuto incoraggi ancora «a promuovere nel territorio percorsi di formazione, iniziative, appuntamenti affinché si possa continuare a crescere nella sequela di Cristo con la ragione e la volontà che sono gli strumenti umani che la Provvidenza ci ha dato per vivere con senso pieno la nostra esistenza». Così, dalle pagine dell’Annuario accademico 2017/2018, il direttore don Maurizio Girolami saluta l’esperienza dell’Istituto.

«Chi ha compiuto gli studi da noi in questi trent’anni – è la sua riflessione – ha potuto sperimentare quanto la fede cristiana sia capace di promuovere l’umano in tutte le sue forme più belle e più nobili. (…) In questi dieci anni di direzione ho potuto constatare con grande ammirazione e stupore quanti fedeli laici, impegnati con famiglia, lavoro e servizi ecclesiali, hanno con gioia e grande impegno perseverato per cercare, anche attraverso lo studio, di gustare appieno il dono grande e liberante della fede».

Per avere mantenuto fino a oggi la vocazione dell’Istituto, afferma Girolami, «possiamo sentirci orgogliosi e fieri, sapendo che dobbiamo nutrire gratitudine profonda ai pastori e maestri della nostra chiesa, ai professori, al personale non docente, che con tanta dedizione hanno fatto della nostra scuola non solo un ambiente accademico serio ma anche una scuola di umanità dove è possibile vivere e pensare la sfida più alta per l’uomo, che è quella della fede». E aggiunge:

«Per il futuro cercheremo di trovare forme di collaborazione con l’Issr “Giovani Paolo I” di Belluno, Treviso e Vittorio Veneto affinché Portogruaro possa continuare a essere un centro di animazione culturale del territorio».

 

Paola Zampieri

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