Divorziati in nuove unioni e pensare dialogico: in libreria due tesi di dottorato

Sono state pubblicate le tesi di due dottorati di ricerca condotti presso la nostra Facoltà. Si tratta dei lavori di Matteo Ometto, “Divorziati che vivono una nuova unione nella chiesa cattolica. Da Familiaris consortio ad Amoris laetitia”, e di Leopoldo Sandonà, “Dialogica. Per un pensare teologico tra sintassi trinitaria e questione del pratico”.

Divorziati che vivono una nuova unione nella chiesa cattolica. Da Familiaris consortio ad Amoris laetitia è il titolo della ricerca di dottorato di Matteo Ometto, che porta la prefazione di Giampaolo Dianin (Aracne, Area 15 – Scienze teologico-religiose, Roma 2018, pp. 396, € 22,00).

Un matrimonio celebrato in chiesa e poi fallito. Una nuova unione. La fatica di mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù e di rispettare la radicale esigenza dell’indissolubilità. Una realtà che accompagna la chiesa fin dai suoi albori e che nell’Occidente contemporaneo riguarda milioni di persone. Concludendo il doppio sinodo sulla famiglia voluto da papa Francesco, Amoris Laetitia non risolve tutto, ma rilancia offrendo diverse piste di lavoro. Il volume ripercorre le tappe principali di questa affascinante vicenda, mostrandone le sfaccettature teologico–pastorali e offrendo qualche orientamento per il futuro. Uno sguardo d’insieme che si propone come approfondimento per quanti vogliano sviscerare il tema.

Porta il titolo Dialogica. Per un pensare teologico tra sintassi trinitaria e questione del pratico il volume di Leopoldo Sandonà, con prefazione di Roberto Tommasi (Città Nuova, Collana Teologia, Roma 2019, pp. 405, € 30,00).

Come liberare il dialogo da una comprensione tanto irenistica quanto indeterminata? Come dar corpo a un termine tanto invocato quanto equivocato? Il testo percorre il sentiero panoramico del pensare dialogico, specialmente novecentesco, per approfondire la matrice paradossalmente generativa in ambito trinitario e giungere così, non sinteticamente ma prospetticamente, alle sfide attuali in campo tanto pastorale-ecclesiale quanto etico-civile. Il metodo che ne deriva non si dà come prontuario, ma come proposta per generare luoghi, relazioni e soggetti dialogici.

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