Presentazione del volume del prof. Valerio Bortolin

Padova, 19 dicembre 2018. l’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova presenta al pubblico il volume “Religiosità Religione Religioni. Un percorso di filosofia della religione”, opera del prof. Valerio Bortolin, prematuramente scomparso un anno e mezzo fa, curata dal prof. Gaudenzio Zambon.

Mercoledì 19 dicembre, alle ore 17 nell’aula magna della Facoltà teologica del Triveneto, l’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova presenta al pubblico il volume Religiosità Religione Religioni. Un percorso di filosofia della religione, scritto dal prof. Valerio Bortolin e curato dal prof. Gaudenzio Zambon.

Il libro, di prossima uscita nella collana Sophia della Facoltà in coedizione con Edizioni Messaggero Padova (Didache. Manuali, 13), raccoglie i dossier che Valerio Bortolin, prematuramente scomparso il 10 giugno 2017, utilizzava nel corso di Filosofia della religione, tenuto per diversi anni presso l’Istituto (dove era docente stabile per la cattedra di Filosofia) e la Facoltà.

«Ciò che lo contraddistinse come persona e come insegnante – scrive il curatore dell’opera, Gaudenzio Zambon – fu il suo parlare diretto, l’esposizione chiara del pensiero suo e dei filosofi antichi e moderni; sapeva suscitare curiosità e interesse anche negli “analfabeti” della filosofia ai quali presentava in modo comprensibile il pensiero dei filosofi come racconto delle grandi questioni che toccano la vita degli umani. Don Valerio non insegnava filosofia per mestiere o professione ma, attraverso la filosofia, educava all’arte del pensare».

Dalle pagine emergono i capisaldi del pensiero di Bortolin, che ha contribuito in modo costruttivo e significativo alla elaborazione del profilo accademico dell’Istituto secondo la prospettiva dell’interculturalità e del dialogo interreligioso. Il curatore Zambon ne richiama alcuni tra i principali:

«la religiosità come “questione di senso”; l’universalismo delle religioni monoteistiche contestato da più parti perché tendenzialmente violento; la verità cristiana e le verità “altre” con le quali il cristianesimo è chiamato a porsi in relazione anche alla luce del concilio Vaticano II; la libertà di credere e la libertà di pensare come appello alla centralità della coscienza e al primato della fede personale; l’universalità dei diritti umani e l’universalità del dovere per una ricerca e affermazione del bene comune in un orizzonte di trascendenza e di incondizionatezza».

La struttura della pubblicazione riprende in modo integrale il manoscritto comprendente l’Introduzione, la Parte prima. Linee per una storia della filosofia della religione. Forme e figure e la Parte seconda. Linee fondamentali per una teoria della religione. Poiché il testo originario mancava di una conclusione, degli elenchi finali della bibliografia utilizzata e degli autori citati, sono stati aggiunti i contributi di due collaboratori dell’Istituto: Carlo Scilironi, docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Padova e già docente presso l’Istituto, ha scritto la Prefazione e la Postfazione, che colloca il contributo scientifico nell’ambito degli studi di filosofia della religione in Italia; Martino Dalla Valle, attualmente incaricato di Filosofia della religione presso l’Istituto, ha rivisto l’apparato bibliografico.

Il libro contiene anche la Tabula gratulatoria che molti amici ed estimatori di Valerio Bortolin e del suo lavoro intellettuale hanno desiderato sottoscrivere. Nell’occasione della presentazione, all’entrata della sala, si potrà ritirare la copia prenotata. A partire dal giorno seguente il volume potrà essere ritirato anche in Segreteria.

Paola Zampieri

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