Il rapporto tra morale e diritto: questione ecclesiale, questione civile

È uscito il n. 3/2019 di Studia patavina, con un focus che apre al tema del convegno “Amore e giustizia voglio cantare”: la giustizia profezia della chiesa. Il caso del rapporto tra teologia e diritto alla luce dei dibattiti suscitati da Amoris laetitia, in programma a Padova il 12 marzo prossimo.

Il rapporto tra morale e diritto: questione ecclesiale, questione civile è il titolo del focus del nuovo numero della rivista Studia patavina (3/2019), che apre al tema del convegno “Amore e giustizia voglio cantare”: la giustizia profezia della chiesa. Il caso del rapporto tra teologia e diritto alla luce dei dibattiti suscitati da Amoris laetitia, in programma a Padova il 12 marzo prossimo, promosso da Facoltà teologica del Triveneto e Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia (leggi la notizia).
La rivista articola l’approfondimento in cinque contributi a firma di giuristi e moralisti della Facoltà teologica del Triveneto, dell’Università di Padova, della Facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia e della Pontificia Università Gregoriana.

Il focus procede da tre interrogativi, come spiega nell’editoriale il direttore della rivista Giuseppe Mazzocato: «Siamo partiti chiedendoci se può essere utile oggi ripensare il rapporto tra morale e diritto, per cui, fra gli interlocutori di un diritto canonico volto a tematizzare la sua indole teologica, debba figurare anche la teologia morale e addirittura vada riconosciuto a essa un privilegio nell’interlocuzione. Il secondo passaggio esplora se tale approfondimento possa dare qualche luce al dibattito tra azione pastorale e diritto ravvivato dall’Amoris laetitia. Infine la domanda: a tale confronto può essere utile l’allargamento alle vicende del diritto civile e all’evoluzione del suo modo di concepirsi nelle nostre società europee e più in generale occidentali?».

Sulle questioni sollevate intervengono Fabio Magro, docente di Teologia morale all’Istituto superiore di Scienze religiose di Gorizia, Trieste e Udine (Discernimento, coscienza, norma: verso una “nuova” oggettività morale), Franco Todescan, emerito di Filosofia del diritto all’Università di Padova (Diritto e legge nel pensiero giuridico moderno), Andrea Favaro, docente di Filosofia del diritto alla Facoltà di diritto canonico San Pio X di Venezia (Storia e diritto: il principio di affidamento nella legge positiva e le ragioni di una sua critica “prudenziale”) e Matteo Visioli, docente di Teologia del diritto alla Pontifica Università Gregoriana (Il diritto della chiesa alla prova della temporalità); Giuseppe Mazzocato, ordinario di teologia morale alla Facoltà teologica del Triveneto, ha curato editoriale e ripresa conclusiva (Morale, dottrina, diritto e azione pastorale).

Il dialogo intrecciato fra diritto nella chiesa e diritto laico fa emergere come «la questione del rapporto tra legge e azione pastorale non corrisponde alla classica questione del rapporto tra legge e coscienza, intesa tradizionalmente come rapporto tra generale e particolare, tra oggettivo e soggettivo – scrive Mazzocato –. La normazione delle condotte in coerenza con la dottrina della chiesa va vista in funzione della promozione delle persone, il cui scopo è la conformazione a Cristo». Le due cose non sono contrapposte, ovviamente. «È questione di accenti, ma non è questione da poco. Forse sta qui – sottolinea – il cambio di paradigma: non norma-coscienza, ma norma-azione pastorale».
La misericordia, spiega Mazzocato, «non media il rapporto tra norma e coscienza, sospendendo la norma o addolcendola, ma media il rapporto tra la norma e l’azione pastorale, dove l’obiettivo non è appurare il grado di colpevolezza, ma i margini di promozione. Certo, la legge è un aiuto alla persona, ma dev’essere fatta agire come strumento di promozione della persona. È chiaro che, in tale prospettiva, l’ascolto viene prima del giudizio, perché la Grazia viene prima della Legge».

Oltre al focus, il fascicolo contiene articoli su diversi temi, fra i quali l’ultimo contributo che Gian Luigi Brena (1940-2019) aveva preparato per la rivista poco prima della sua morte, trattando il tema Amoris laetitia: questioni aperteStefano Didonè presenta una ricerca dal titolo «Trasmettere la fede in un nuovo “linguaggio parabolico”» (EG 167). Ripensare le parabole del Regno alla luce di una promettente intuizione”Damiano Migliorini propone una riflessione in merito a Segni dei tempi, sinodalità “gender”Costanza Ciscato scrive su Umanità e socialità del diritto. Guido Gonella e i presupposti giuridico-politici della riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975.
Completa il fascicolo una ricca selezione di recensioni e segnalazioni bibliografiche.

Il volume 3/2019 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it

In allegato gli abstract degli articoli della rivista.

Paola Zampieri

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