COMUNICATO STAMPA 41/2025
Padova, 31 ottobre 2025
Pellegrini 4.0. La ricerca spirituale nell’età secolare
La riscoperta dei cammini e dei pellegrinaggi, in particolare in quest’anno giubilare, è il tema approfondito nel nuovo numero di Studia Patavina.
Pellegrino, nomade, migrante, camminatore, cercatore di senso, viandante: sono molte le categorie che provano a inquadrare l’uomo in movimento fin dall’antichità; categorie che non si oppongono ma si inseguono in ognuno di noi e sono spesso compresenti in modo esplicito o implicito.
A quest’ambito, nell’anno del Giubileo, la Facoltà teologica del Triveneto ha posto attenzione già con un convegno, nel marzo scorso, dal titolo In cammino. Pellegrini e pellegrinaggi. Ora, a partire da una lettura integrata delle diverse figure che abitano i camminatori, la rivista Studia patavina affronta la tematica con un Focus che offre sguardi di taglio storico, spirituale, antropologico-liturgico ed estetico-psicologico. L’approfondimento, dal titolo Pellegrini 4.0. la ricerca spirituale nell’età secolare, è pubblicato nel n. 2/2025.
«Il recente ritorno di interesse per i cammini e i pellegrinaggi – spiega Leopoldo Sandonà, docente della Facoltà, che ha coordinato il focus – interroga una dimensione insieme antropologica e religiosa ben radicata nella storia dell’umanità. Del resto, i principali cammini che solcano il continente europeo rimandano a questa storia più che millenaria nella triplice direzione di Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela». Andare all’origine significa trovare un riferimento per l’oggi, anche in relazione alla spiritualità, spesso non identificabile in categorie tradizionali. «La spinta del camminatore e del pellegrino – aggiunge – è oggi spesso e volentieri animata da dinamiche che, pur non essendo contrarie alla fede, nascono anzitutto in chiave personale ed extra-istituzionale, alla ricerca però di una comunità perduta e di una condivisione di interessi, ma anche di impegno, che può tramutarsi non di rado nello stesso impegno ecclesiale e pastorale». Sotto l’aspetto antropologico e liturgico il pellegrinaggio e l’accesso ai santuari si configurano come «esperienze liminali dell’umano, esperienze di transizione e di passaggio, di penitenza, conversione e trasformazione, non solo nelle forme tradizionali ma anche incarnate in molte espressioni artistiche, letterarie, cinematografiche all’interno della contemporaneità». Riportate alla loro origine, queste esperienze possono ritornare a essere luoghi di vangelo, da cui sempre nuovamente scaturisce nei credenti il «cambiamento di vita che il cammino in sé e come metafora dell’esistenza, consente di sperimentare».
Il Focus è articolato in cinque contributi: Per una storia del pellegrinaggio nella tradizione cristiana, di Luciano Bertazzo (Centro studi antoniani); Pellegrinaggi contemporanei, tra nuovi paradigmi e nuove spiritualità, di Marzia Ceschia (Facoltà teologica del Triveneto); Il pellegrino postmoderno e la ricerca del sacro, di Alessandro Moro (Ufficio della pastorale del turismo e pellegrinaggi, Diocesi di Concordia-Pordenone); Spazio sacro e architettura del pellegrinaggio, di Francesca Leto (Istituto superiore di Scienze religiose “Mons. A. Onisto”, Vicenza); Estetica e psicologia del pellegrinaggio: dimensioni artistiche, letteratura, cinema, di Angelomaria Alessio (Istituto Liturgia Pastorale S. Giustina, Padova).
Oltre al Focus, Studia patavina riporta la lettera scritta da papa Francesco alla Facoltà in occasione del suo ventennale (2005-2025); accanto a questa, si può leggere la prolusione Quale cultura per l’Europa? Ragioni di speranza nel tempo dello smarrimento: interpretare il presente, progettare il futuro, tenuta al Dies academicus dal gran cancelliere, mons. Francesco Moraglia.
La rivista propone inoltre i seguenti articoli: In dialogo con Bruna Bianchi. Note a margine di «Non resistere al male con il male». Obiezione di coscienza e pacifismo nel pensiero di Tolstoj, di Isabella Adinolfi; Joseph Ratzinger e la fede nella Verità, di Antonio Ricupero; La “doppia” attualità del tema della pace in Marsilio da Padova, di Gregorio Piaia; L’enigma di una fede resiliente. Davide Zordan e il futuro della teologia, di Paolo Costa.
La sezione dedicata ai libri si apre con una rassegna bibliografica sul tema La presenza e il ruolo delle donne nella chiesa, curata da Marzia Ceschia e Assunta Steccanella; segue una ricca selezione di recensioni e segnalazioni.
Il fascicolo 2/2025 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it
Copia saggio per i giornalisti può essere chiesta a ufficiostampa@fttr.it

