Custodire la casa comune: dieci anni di Laudato si’

Padova, 18 novembre e 4 dicembre 2025. L’approfondimento dell’enciclica di papa Francesco tra etica, teologia e società è al centro degli incontri promossi da Fondazione Lanza, in collaborazione anche con la Facoltà teologica del Triveneto.

Nel decimo anniversario dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, la Fondazione Lanza, con la collaborazione anche della Facoltà teologica del Triveneto, organizza due seminari sotto il titolo L’attualità dell’enciclica Laudato si’ per la cura della casa comune con l’obiettivo di cogliere l’avanzamento del pensiero etico-teologico e delle pratiche sociopolitiche, insieme all’attualità delle prospettive e delle proposte per la cura della casa comune.

Il primo appuntamento, dal titolo Custodire la casa comune: riflessioni etico-teologiche a dieci anni dalla Laudato si’, si terrà martedì 18 novembre 2025 dalle 16 alle 18.30 nell’aula tesi della Facoltà teologica del Triveneto, mentre il secondo, Custodire la casa comune: pratiche politiche e sociali di ecologia integrale, è in calendario per il successivo 4 dicembre, dalle 16 alle 18.30, nella Biblioteca “F. Franceschi” della Fondazione Lanza.

«A dieci anni dalla sua diffusione – spiega Leonardo Scandellari, presidente della Fondazione Lanza – si dimostrano sempre più urgenti le istanze della Laudato si’ di papa Francesco, testimoniata dai tanti soggetti sorti per attuarne metodo e obiettivi. In tale solco si inseriscono i seminari proposti ora dalla Fondazione Lanza, nei quali l’impegno per la casa comune si traduce in contributo a percorsi condivisi con la Diocesi di Padova, il settimanale La Difesa del popolo, l’Ucid e la Facoltà teologica del Triveneto».

 

Custodire la casa comune: riflessioni etico-teologiche a dieci anni dalla Laudato si’

Il primo appuntamento, martedì 18 novembre, sarà introdotto e moderato da Francesca Marin, coordinatrice Progetto Etica, Filosofia e Teologia, Fondazione Lanza; relazioni iniziali di Simone Morandini, Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino, Venezia (L’ecologia integrale come stimolo alla teologia) e Romana Bassi, Università di Padova (La cura della casa comune: il lessico etico-filosofico della Laudato si’); seguirà una tavola rotonda con interventi di Lucia Vantini, Istituto superiore di Scienze religiose “San Pietro Martire” di Verona (Tra ecologia e antropologia), Antonio Da Re, Università di Padova (L’epistemologia della Laudato si’) e Maurizio Girolami, Facoltà teologica del Triveneto (Conversione ecologica: il contributo della Sacra Scrittura).

«Questo primo appuntamento propone un’occasione di confronto e approfondimento sul contributo dell’enciclica di papa Francesco al pensiero etico e teologico contemporaneo – spiega Francesca Marin –. Nello specifico, l’incontro intende valorizzare l’attualità dell’ecologia integrale come chiave di lettura del rapporto che ciascuno di noi è chiamato a intrattenere con gli esseri umani, con le altre forme di vita e con l’ambiente in cui viviamo. L’incontro offrirà prospettive etico-filosofiche e teologiche per ripensare la cura della casa comune in una visione integrata e responsabile».

 

Girolami (Facoltà teologica): Laudato si’ richiede coraggio per accoglierne il messaggio e per tradurlo in scelte concrete e quotidiane di cura

Sul tema abbiamo intervistato il preside della Facoltà teologica del Triveneto, don Maurizio Girolami.

Professor Girolami, a 10 anni dalla pubblicazione della Laudato si’, Fondazione Lanza e Facoltà teologica del Triveneto si mettono insieme e propongono due seminari per mettere in evidenza l’attualità di questa enciclica di papa Francesco. Che valore assume questa collaborazione?
«L’espressione ‘ecologia integrale’ usata da Papa Francesco nella Laudato si’ riassume al meglio la prospettiva con la quale rileggere la dottrina sociale della chiesa nel contesto contemporaneo segnato da una preoccupazione crescente per la salute del pianeta. Integrale, perché non si può separare l’aspetto ecologico da quello sociale; se il primo concerne la casa degli uomini, il secondo tratta di come gli uomini si assumono la responsabilità gli uni verso gli altri di tutto ciò che riguarda la loro vita. La Facoltà teologica vuole mantenere vivo lo sguardo d’insieme sulla realtà umana attraverso la luce dell’esperienza cristiana che non ha mai ignorato la cura del creato come compito affidato da Dio all’uomo fin dagli inizi. La Fondazione Lanza si nutre di tutta la riflessione etica di cui si è capaci per ripensare la qualità della vita, la convivenza sociale, gli aspetti politici, la cultura della pace. Perciò, le nostre due istituzioni condividono terreni comuni, pur con l’approccio specifico e la metodologia propria, per ampliare la riflessione sull’abitare il mondo come casa che va custodita per coltivare il bene comune».

Che cosa ci dice oggi l’enciclica? Qual è la sua attualità?
«Laudato si’ ha avuto un’accoglienza straordinaria nel mondo laico, mentre più faticosa è stata la sua ricezione nel mondo ecclesiale, perché risultava essere un testo disallineato dal solco della tradizione magisteriale. Tuttavia, il documento pontificio ha bene interpretato l’espressione biblica secondo la quale Dio ha gli occhi aperti sul mondo (Salmo 10), lo guarda, lo ammira, lo considera cosa buona, ne sa vedere le storture e i deterioramenti; Dio stesso interviene per ripararlo e aggiustarlo. Negare che un cattivo comportamento umano possa deturpare la casa comune è un atto di menzogna e di irresponsabilità. La Laudato si’, da questo punto di vista, è attualissima, perché rimette in mano a tutti gli uomini di buona volontà la consapevolezza che il creato è ricevuto, va custodito e va consegnato alle future generazioni come una casa abitabile. L’enciclica è stato un documento coraggioso che chiede però altrettanto coraggio per accoglierne il messaggio e per tradurlo in scelte concrete e quotidiane di cura».

Quanto “pesa” il contributo della Sacra Scrittura nella conversione ecologica?
«La Sacra Scrittura è stata definita l’anima della teologia (Dei Verbum, n. 24). Basterà aprire la prima pagina della Genesi e leggere gli ultimi capitoli dell’Apocalisse per rendersi conto di quanto la creazione costituisca l’architrave e la condizione di possibilità della storia umana e quindi della rivelazione divina. La Bibbia certamente non ha pretese di descrizione scientifica secondo il metodo sperimentale, ma è insuperabile nell’educare ad avere uno sguardo contemplativo che sa riconoscere nel grande come nel piccolo, nelle stelle e tra gli insetti più piccoli, la presenza di Dio che ama creare molte specie, perché il mondo sia reso fecondo. La Bibbia non dà ricette morali o sanzioni, ma indica un percorso che parte dall’interiorità delle persone che sa rendere lo sguardo sulle cose non frettoloso, ma autentico, capace di sorprendersi e accogliere anche la bellezza delle foglie di autunno che infuocate e indorate lasciano il posto per nuovi germogli di primavera. La conversione ecologica, dunque, non nasce da un greenplan che ha di mira il risparmio energetico, ma da un cuore capace di amare la casa comune togliendo di mezzo tutti i semi di odio e distruzione».

 

Custodire la casa comune: pratiche politiche e sociali di ecologia integrale

Il secondo e ultimo appuntamento, il 4 dicembre, sarà introdotto e moderato da Matteo Mascia, coordinatore Progetto Etica e Politiche Ambientali, Fondazione Lanza. Relazioni di Marco Marchetti, Sapienza Università di Roma (L’urgenza di agire in ascolto della scienza); Alessandra Vischi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia (Ecologia integrale. Formare alla responsabilità e all’amicizia sociale); Domenico Pompili, vescovo di Verona (Le comunità Laudato si’: tra educazione, azione e spiritualità); Bruno Bignami, direttore Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale italiana (Le comunità energetiche come strumento di ecologia integrale).

«Questo secondo incontro intende presentare alcuni frutti della Laudato si’ che segnano un avanzamento dell’azione e dell’impegno per la cura del creato nella società e nella Chiesa italiana – ricorda Matteo Mascia – .In questi dieci anni molti processi sono stati attivati nelle diocesi, nelle associazioni, nel mondo della scuola, delle imprese e degli enti locali per ripensare i nostri stili di vita, le politiche pubbliche e le strutture economiche in una prospettiva trasformativa, nel segno della sostenibilità e dell’ecologia integrale».

 

La partecipazione è libera ma è necessario iscriversi compilando il modulo https://forms.gle/yW6A4GFBefHZVY6U8

Info https://fondazionelanza.it/info@fondazionelanza.it

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