Quale rapporto esiste tra divino e guerra? E, soprattutto, tale rapporto è giustificato? Per contribuire al dibattito su questi interrogativi, oggi più che mai pressanti vista la centralità della questione nel panorama internazionale, Università di Padova e Facoltà teologica del Triveneto propongono un evento dal titolo La guerra nel nome di Dio. Le religioni negli attuali conflitti armati, in programma venerdì 18 settembre 2026, alle ore 21 al Cinema teatro Don Bosco di Padova (ingresso libero). Uno spazio di riflessione e confronto aperto al pubblico, animato dal biblista e divulgatore Gregorio Vivaldelli che dialogherà con i docenti di entrambe le realtà accademiche; le conclusioni saranno a cura del preside della Facoltà teologica Maurizio Girolami e del docente dell’Ateneo patavino Simone Grigoletto. Scarica la locandina.
La proposta nasce nell’ambito del corso di perfezionamento Abram – Antropologia, Bibbia, religioni. Un approccio multidisciplinare, diretto da Grigoletto e promosso dalle due realtà universitarie con una partnership inedita. Avviato nell’anno 2025/2026 sul tema La pace contesa” il corso è pronto a ripartire a dicembre prossimo con una nuova edizione incentrata sul tema Genesi dell’umano. Conflitto, giustizia, speranza (info e iscrizioni a questa pagina).
L’evento La guerra nel nome di Dio. Le religioni negli attuali conflitti armati
In che modo ci si riferisce al divino nelle operazioni belliche contemporanee? La drammatica situazione geopolitica internazionale parla chiaro: tutti i principali conflitti bellici fanno esplicito riferimento al nome di Dio. «La guerra tra Russia e Ucraina, l’eccidio israeliano del popolo palestinese e il più recente scontro armato tra Stati Uniti e Iran, in tutti questi contesti il divino trova un posto centrale nel lessico degli esponenti delle nazioni colpite dalla guerra» sottolinea Simone Grigoletto (Università di Padova).
«Da un punto di vista antropologico è interessante notare come tale fenomeno si esprima in maniera analoga a partire da tutte le tradizioni religiose abramitiche – aggiunge Rolando Covi (Facoltà teologica del Triveneto) –. Infatti, si coinvolge il nome di Dio nelle operazioni belliche dalla prospettiva ebraica (nel contesto israeliano), dalla prospettiva cristiana (si pensi alle tradizioni ortodosse russe o quelle evangeliche statunitensi) e dalla prospettiva islamica (di natura sciita come nel caso iraniano)».
Grazie alle provocazioni del biblista e divulgatore Gregorio Vivaldelli, che il 18 settembre aprirà l’incontro La guerra nel nome di Dio. Le religioni negli attuali conflitti armati, filosofi, pedagogisti, sociologi e psicologi si confronteranno sul rapporto fra divino e guerra, offrendo alla cittadinanza uno spazio di riflessione su temi di stretta attualità nel panorama internazionale. Scarica la locandina.
Il corso di perfezionamento Abram edizione 2026/2027 Genesi dell’umano. Conflitto, giustizia, speranza
Il corso di perfezionamento Abram ha preso il via nell’anno accademico 2025-2026, mettendo a tema La pace contesa, con la partecipazione di 17 studenti, per lo più adulti molto motivati, in ricerca di un approfondimento qualitativamente significativo circa la relazione tra la Bibbia e le sfide culturali contemporanee; provenienti da Padova e dal Veneto, hanno frequentato con costanza e passione.
La collaborazione paritetica tra Università di Padova e Facoltà teologica è stata resa possibile da un costante e continuo ascolto reciproco tra i docenti delle due realtà. Ogni modulo infatti è progettato e guidato da due docenti provenienti dai rispettivi enti; il corso stesso è coordinato in sinergia e le lezioni sono ospitate in entrambi le sedi. «Si desidera in questo modo offrire, anche attraverso l’organizzazione stessa, un luogo e un tempo di dialogo e di confronto aperto tra saperi, alla ricerca di un discernimento che supera i confini dei propri sviluppi accademici» sottolinea Simone Grigoletto.
«Nel procedere del corso, ci si è resi conto dei punti di contatto tra la ricerca filosofica, la sapienza biblica e le domande contemporanee. Si tratta di incroci che interpellano l’umano in quanto tale, ne rivelano il mistero e allo stesso tempo le grandi potenzialità. Si pensi ad esempio alle possibilità ancora inesplorate circa l’elaborazione di un conflitto, oltre la semplice soluzione della violenza e dello scontro» aggiunge Rolando Covi.
Nel primo anno sono stati accolti punti prospettici provenienti dal pensiero islamico, ebraico e anche dai non credenti; un approccio che si confermerà anche nell’edizione 2026/2027, dal titolo Genesi dell’umano. Conflitto, giustizia, speranza. «Alla luce dell’esperienza maturata, ogni lezione manterrà la compresenza di due docenti invitati a confrontarsi a partire dallo spessore antropologico di un testo biblico (quest’anno saranno approfonditi i primi undici capitoli della Genesi). Si darà però maggiore spazio al confronto e al dialogo con gli studenti, che potranno riappropriarsi prima in gruppo e poi con i docenti del tema proposto nella lezione» conclude Grigoletto.
Le pre-iscrizioni al corso sono aperte fino al 6 ottobre 2026. Le lezioni si svolgeranno da dicembre 2026 a luglio 2027, con cadenza quindicinale, il venerdì pomeriggio e/o il sabato mattina.
Per informazioni consultare questa pagina. Scarica la brochure del corso.
Paola Zampieri

