Dietro le quinte dell’IA. Scenari per l’esplorazione di un fenomeno epocale

COMUNICATO STAMPA 35/2026

COMUNICATO STAMPA 35/2026
Padova, 25 settembre 2026

Dietro le quinte dell’IA
Scenari per l’esplorazione di un fenomeno epocale

La rivista Studia patavina propone un focus di taglio antropologico ed etico, che indaga sul “dietro le quinte” della vetrina dell’IA. Vengono messi in luce i riflessi di questa nuova tecnologia sullo sviluppo umano e sociale, in particolare sulla congiunzione tra il progressivo impoverimento dell’umano e l’ipertrofia dell’apparato tecnologico.

 

Il nuovo modo con cui possiamo interagire con le macchine ci mette, volenti o nolenti, davanti a uno specchio: che cosa rimane di noi e della nostra originalità di esseri umani se, almeno apparentemente, un complesso sistema di algoritmi comprende le nostre domande, risponde a tono, elabora previsioni attendibili? Senza dubbio l’IA solleva interrogativi etici, ma anche la domanda sul “come funzioni” è oggi tanto pressante quanto quella sul “cosa poterne fare”.

Sugli aspetti antropologici, oltre che etici, dell’IA si interroga il nuovo numero (2/2026) di Studia patavina, la rivista della Facoltà teologica del Triveneto, con un focus dal titolo Dietro le quinte dell’IA. Scenari per l’esplorazione di un fenomeno epocale, a cura del teologo Stefano Didonè (Facoltà teologica del Triveneto) e del filosofo Giovanni Grandi (Università di Trieste). «Gli interrogativi sul funzionamento aprono altre profondità – scrive Giovanni Grandi nell’introduzione delineando le coordinate dell’approfondimento – che investono innanzitutto la sostenibilità delle risorse di IA e del loro sviluppo, evocando poi anche questioni geopolitiche. Più acerba sembra essere la riflessione teologica, cha ancora stenta a leggere nelle sue pieghe un’innovazione che potrebbe segnare cambiamenti nella comprensione dell’umano e del reale».

I quattro contributi in cui si articola la riflessione sono a cura di Evan Battistel, Università eCampus e Ca’ Foscari di Venezia (Imitare l’umano. Architettura dell’intelligenza artificiale e implicazioni filosofiche, antropologiche e sociali), Teresa Scantamburlo, Università di Trieste (Etica dell’IA. Sfide e prospettive), Ferruccio Ceragioli, Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale (Sull’intelligenza artificiale: una prospettiva tecnologica, antropologica e teologica) e Giorgio Bozza, Facoltà teologica del Triveneto (La sostenibilità energetica e ambientale dell’IA. I costi invisibili al grande pubblico).

Nell’editoriale, il direttore di Studia patavina Stefano Didonè sottolinea la convergenza del tema del focus con l’enciclica di papa Leone XIV Magnifica humanitas sulla sfida antropologica implicata nelle nuove tecnologie: «La difesa dell’umano così com’è, e non “potenziato” per conformarsi a standard di produttività disumanizzanti, rappresenta una priorità assoluta in questo scorcio di secolo perché ripropone ancora una volta il rischio di nuove importanti disuguaglianze tra l’umanità».

Su questi aspetti si sofferma anche l’intervista, condotta da Didonè, al giurista e teologo Luca Peyron (Università Cattolica di Milano), che analizza l’impatto dell’IA come una profonda sfida antropologica e teologica: l’IA non è un mero strumento, ma un cambio di paradigma che ridefinisce l’essenza dell’umano (Crisi del desiderio e vocazione umana al tempo dell’IA). Una seconda intervista si sposta invece sull’aspetto pedagogico, in particolare all’idea della scuola come un “presidio di resistenza” dedito alla lentezza e alla riflessività profonda, approfondito con Viviana Vinci, ordinaria di pedagogia sperimentale all’Università di Foggia (L’IA a scuola. Rivoluzione antropologica o nuova protesi cognitiva?).

Il fascicolo contiene anche quattro articoli su temi diversi. Nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte di san Francesco, Maria Teresa Dolso (Università di Padova) ne ricostruisce il pensiero, attraverso gli scritti, nei tre punti chiave della povertà, della pace e del creato, ed esamina le ricadute attuali del suo lascito (La proposta cristiana di Francesco d’Assisi tra storia e attualità). Gli altri contributi sono a firma di Francesco Maria Civili (Teologia politica e neoepicureismo. Le due modernità attraverso le riflessioni di Carl Schmitt e Leo Strauss), Ruggiero Lattanzio (Verso una teologia trinitaria dell’empatia); Dario Ventura (Anarchia e agapē, ovvero anarchia nell’agapē e dell’agapē).

Completa il fascicolo una ricca selezione di recensioni e segnalazioni di libri.

Il fascicolo 2/2026 può essere richiesto (al costo di € 17,00) a studiapatavina.abbonamenti@fttr.it

Copia saggio per i giornalisti può essere chiesta a ufficiostampa@fttr.it

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