Esce per il marchio Triveneto Theology Press della Facoltà teologica del Triveneto il libro digitale open access L’Europa e l’idea di “persona”, a cura di Gregorio Piaia e Lucia Stefanutti (Philosophy 3, pp. 152), scaricabile gratuitamente dal sito www.fttr.it a questo link: https://www.fttr.it/wp-content/uploads/2026/02/TTP-Philosophy-03-LEuropa-e-lidea-di-persona_Gregorio-Piaia-Lucia-Stefanutti.pdf.
Il volume raccoglie saggi elaborati tra il 2017 e il 2025 che interrogano l’identità europea alla luce delle crisi contemporanee: guerre, migrazioni, trasformazioni digitali e tensioni geopolitiche. Al centro emerge l’idea di persona come nucleo storico e normativo dell’Europa, oggi minacciata da modelli autoritari, da un tecnicismo disumanizzante e da un “totalitarismo soft” algoritmico.
I contributi ripercorrono la genesi storico-culturale dell’Europa, dalle radici greco-romane e cristiane alla secolarizzazione moderna, mettendo in guardia contro la perdita di senso dei valori fondanti. Vengono analizzate la tradizione personalista, la crisi del Lógos, il dialogo con l’Oriente e i rischi di un autoritarismo digitale che riduce l’individuo a un dato.
Nel confronto con lo scenario globale dominato da logiche di potere e cinismo politico, il libro rivendica la necessità di una riflessione culturale condivisa. Difendere la persona significa difendere l’Europa stessa come spazio di libertà, dignità, pluralità e responsabilità, e rilanciare una speranza attiva per il suo futuro politico e civile. Nella deriva neo-imperialista attuale, è importante continuare a scommettere sul valore dell’Europa.
I saggi sono firmati da Gregorio Piaia, Glori Cappello, Giuseppe Goisis, Giovanni Catapano, Flavia Silli e Francesco Solitario. La pubblicazione rientra in un progetto organizzato dalla Fondazione Luigi Stefanini di Treviso e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituzioni culturali.
«L’Europa si risveglia ogni giorno tra le notizie sulle guerre in corso, le pressioni migratorie, le sfide energetiche e le tensioni tra blocchi geopolitici, e la domanda su cosa significhi essere ‘persona’ torna con forza bruciante – scrive Lucia Stefanutti nell’introduzione al libro. «Mentre nuovi imperialismi – dalla Russia alla Cina – avanzano con modelli autoritari e tecnocratici, e persino le democrazie occidentali sembrano tentate da derive illiberali o populiste, – prosegue – l’Europa si trova a un bivio: difendere la propria identità fondata sulla dignità della persona o cedere al fascino di un ordine efficiente ma disumanizzante».
Nel contempo la trasformazione digitale, accelerata da crisi sanitarie e conflitti globali, rischia di diventare il cavallo di Troia di un nuovo totalitarismo soft: invisibile, algoritmico, silenzioso.
«Il potere non si impone più con la forza, ma si insinua nella vita quotidiana, nei dati che cediamo, nei dispositivi che usiamo, nelle identità digitali che ci vengono proposte come progresso – prosegue Stefanutti –. In questo scenario la persona rischia di essere ridotta a utente, a consumatore, a ingranaggio di una macchina amministrativa che promette sicurezza e trasparenza, ma chiede in cambio obbedienza e rinuncia alla complessità che contraddistingue l’essere umano».
I contributi raccolti nel volume – al di là del mettere in evidenza il fatto che l’Europa deve affrontare oggi diverse sfide, tutte urgenti – indicano anche che le è necessaria una profonda riflessione su se stessa e sulla propria identità.
Gregorio Piaia offre una carrellata storico-culturale sull’idea di Europa, soffermandosi in particolare sul fenomeno della secolarizzazione. La società europea nasce cristiana, ma di un cristianesimo che ammette la laicità ed è capace di distinguere la chiesa dallo stato; l’affermarsi recente di movimenti di de-cristianizzazione decisi a cancellare, in nome del multiculturalismo, ogni traccia di queste radici spirituali, rischia di minare alla base i valori fondanti della stessa koinè europea.
Richiamandosi al pensiero di Luigi Stefanini, Glori Cappello mette in evidenza la necessità di evitare, nel percorso di integrazione europea, i due opposti pericoli della “differenziazione divergente” e della “unificazione livellatrice”, a favore di una “armonia spirituale” come luogo di incontro delle differenze e condizione dell’autentico dialogo europeo.
Torna sul tema della secolarizzazione e della crisi delle radici Giuseppe Goisis, richiamando l’urgenza di riaffermare un’idea di Europa fondata sulla ragionevolezza, sul dialogo critico e sull’approfondimento culturale. Per questo bisogna puntare sull’educazione delle giovani generazioni per un rinnovamento dello spirito europeo nelle coscienze di cittadini responsabili.
Giovanni Catapano documenta con rigore storico-filologico la centralità dell’idea di “persona” nella formazione della coscienza europea. Flavia Silli si interroga sulla crisi antropologica dell’Europa attuale, in un confronto filosofico tra Luigi Stefanini, Jan Patočka e Benedetto XVI. Francesco Solitario esamina il processo che ha condotto l’Europa a un progressivo allargamento del proprio orizzonte culturale attraverso il confronto con le civiltà orientali. Andrea Favaro, partendo dal Digital Compass dell’Unione Europea, mette in luce il rischio che la digitalizzazione trasformi la democrazia in un “autoritarismo digitale” dove la persona viene ridotta a un insieme di dati, gestita da algoritmi e piattaforme.
«L’Europa è nata soprattutto da un’idea: quella della persona libera, responsabile, capace di verità e di relazione – sottolinea Stefanutti –. È questa visione – che ha le sue radici nella filosofia greca, nel diritto romano e soprattutto nel messaggio cristiano – che ha dato forma ai suoi ordinamenti, ai suoi diritti, alla sua cultura. Perciò difendere la persona significa difendere l’Europa stessa. Non come fortezza chiusa, ma come spazio aperto alla libertà, alla pluralità, alla dignità umana. In un mondo che rischia di scivolare verso nuove forme di dominio – economico, tecnologico, ideologico – l’Europa può ancora essere un laboratorio di civiltà, ma solo se saprà rimettere al centro la persona, non come slogan ma come criterio di giudizio e di azione».
I curatori. Gregorio Piaia è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova, vicepresidente dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere e Arti in Padova, presidente onorario della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso. Lucia Stefanutti ha insegnato filosofia nei licei; già nel Consiglio direttivo dell’associazione filosofica “Persona al Centro” è presidente della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso.
Indice del volume. Introduzione di Lucia Stefanutti – Europa, dove sei? Storia (e crisi) di un’idea (Gregorio Piaia) – Luigi Stefanini: Europa, una “sfida etica” (Glori Cappello) – Europa, torna alla tua anima (Giuseppe Goisis) – L’apporto medievale all’idea di persona nella prospettiva di Luigi Stefanini (Giovanni Catapano) – Luigi Stefanini Jan Patočka, Benedetto XVI e l’identità spirituale d’Europa (Flavia Silli) – L’Europa e l’Oriente. Genesi di un approccio comparato (Francesco Solitario) – “Persona” e Unione Europea: tra il giuridico e il digitale (Andrea Favaro) – Per concludere: dal disincanto alla speranza (Gregorio Piaia)
Dati bibliografici
GREGORIO PIAIA – LUCIA STEFANUTTI (a cura), L’Europa e l’idea di “persona”
Collana: Philosophy, 3
Editore: Triveneto Theology Press
Pagine: 152
ISBN 979-12-81328-25-9 (pdf) – ISBN 979-12-81328-27-3 (carta)
Free download: https://www.fttr.it/wp-content/uploads/2026/02/TTP-Philosophy-03-LEuropa-e-lidea-di-persona_Gregorio-Piaia-Lucia-Stefanutti.pdf
Paola Zampieri

