2004 – fascicolo 3

Studia Patavina – anno LI (2004) – fascicolo 3 (settembre – dicembre)

In memoriam 

GREGORIO PIAIA
Giovanni Santinello (1922-2003)

FRANCESCA MODENATO
Andrea Mario Moschetti (1908-2004)

Editoriale

MICHAEL PAUL GALLAGHER
Ricupero dell’immaginazione e guarigione delle ferite culturali

Ricerche

CARLO SACCONE
L’aldilà nel Corano, nel Hadith e nella tradizione letteraria arabo-persiana

EDOARDO SIMONOTTI
Dietrich von Hildebrand: fenomenologia della persona e opposizione al nazionalsocialismo

Problemi e discussioni

ERMANNO ROBERTO TURA
Nodi della riflessione teologica sul matrimonio

Rassegna

UGO SARTORIO
Celibato per il Regno e matrimonio cristiano. Una rassegna di posizioni circa i reciproci rapporti

Note

MASSIMO GIULIANI
La potenzialità di senso della Bibbia ebraica include o no l’interpretazione cristiana?

PAOLO PAGANI
La lezione tommasiana sul male, nel recente dibattito

PAOLO GAVA
La critica di Carlo Maria Curci al riformismo cattolico intorno alla metà del XIX secolo

JAN WLADYSLAW WOS
Un contributo allo studio delle relazioni polacco-vaticane: Adam Stefan Sapieha alla corte pontificia (1906-11)

PIERANTONIO GIOS
Pio X e lo storico Roger Aubert

Notiziari

GIUSEPPE GIORDAN
La religione tra fede e appartenenza. Giornata di studio in memoria di Paolo Giuriati

GIOVANNI LEONARDI
Il Gesù storico nelle fonti del I-II secolo

“X Convegno di studi neotestamentari e anticocristianisti” (11-13 settembre 2003, Foligno). Un primo bilancio e prospettive

Recensioni, schede e segnalazioni bibliografiche

Libri ricevuti

Indice generale dell’annata 2004


MICHAEL PAUL GALLAGHER
Ricupero dell’immaginazione e guarigione delle ferite culturali

A differenza della società, la cultura vissuta è relativamente invisibile, e rimane un’influenza potente sulla libertà interiore della gente. L’articolo propone un ricupero dell’arte cristiana del discernimento spirituale come una chiave di lettura della cultura odierna. Senza attenzione allo spazio pre-religioso della nostra disposizione per la fede, le forme della religione mancano di credibilità culturale oggi. Nel contesto post-moderno si può individuare tre zone ferite: la memoria, il senso di appartenenza e l’immaginazione. Dunque la crisi di sensibilità sembra più grave di qualsiasi non-credenza pensata. Queste riflessioni trovano conferma in una convergenza di visuali tra Balthasar, Wittgenstein e Tolkein. In questa ottica una nuova evangelizzazione culturale potrebbe essere una corda che suona sempre tre note: la comunità, la spiritualità, il servizio. 

Lived culture, as distinct from society, is relatively invisible and yet remains a powerful force influencing people’s inner freedom. This article proposes a rereading of the Christian skill of discernment as an approach to contemporary culture. Unless we attend to the pre-religious zones of our disposition for faith, the language of religion can lack cultural credibility today. The post-modern context is marked by three wounds: to memory, belonging, and imagination. Hence the crisis of sensibility is more serious than any intellectual unbelief. These reflections are echoed in a convergence of views found in Balthasar, Wittgenstein and Tolkein. In this light any new evangelization of culture needs to be a chord with three notes: community, spirituality, service.

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CARLO SACCONE
L’aldilà nel Corano, nel Hadith e nella tradizione letteraria arabo-persiana

Nella prima parte dell’articolo l’Autore si propone di fornire una descrizione dell’aldilà islamico, analizzando gli elementi forniti dal Corano e dalla tradizione, e di fare una breve rassegna dei problemi lasciati aperti; nella seconda parte, viene mostrato come a questi problemi si cerca di dare una risposta attraverso l’esame di opere letterarie medievali, arabe e persiane, di argomento escatologico.

The first part of the article provides a description of the Islamic ‘beyond’, analysing elements taken from the Koran and Islamic tradition, as well as giving a brief overview of unresolved problems; the second part demonstrates the attempt to resolve these problems by studying Arab and Persian medieval eschatological literature.

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EDOARDO SIMONOTTI
Dietrich von Hildebrand: fenomenologia della persona e opposizione al nazionalsocialismo

Negli anni della progressiva ascesa del nazionalsocialismo in Germania Dietrich von Hildebrand, filosofo tedesco formatosi alla scuola di Husserl, elabora una dettagliata analisi critica delle immagini dell’uomo e della società propagandate dal partito hitleriano. La sua filosofia dell’uomo, fondata sul valore peculiare ed individuale della “persona”, costituisce il punto di partenza da cui prende avvio una coraggiosa denuncia dei falsi fondamenti antropologici e politici che stanno alla base dell’ideologia nazista.

During the years which witnessed the rise of National Socialism in Germany, Dietrich von Hildebrand, a German philosopher and disciple of Husserl, elaborated a detailed critical analysis of the ideal of humanity and society propagated by the Nazi regime. His philosophy, based on the unique and individual value of the “person”, became the starting point for a courageous denunciation of the distorted anthropological and political foundations of Nazi ideology.

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ERMANNO ROBERTO TURA
Nodi della riflessione teologica sul matrimonio

Il sondaggio nell’attuale letteratura teologica si propone di evidenziare e sinteticamente descrivere i punti nodali attorno a cui si sviluppa la riflessione sul sacramento del Matrimonio. La riscoperta dell’alto tasso di soggettività in questo sacramento chiede di integrare l’elemento simbolico interpersonale nella tradizionale visione etico-giuridica; una adeguata conoscenza delle varie configurazioni storiche incoraggia lo sforzo di integrare la metafisica relazionale dell’amore nella metafisica più universale dell’essere. Il nodo centrale chiede di precisare la transimbolizzazione/trasfigurazione dei dinamismi antropologici che avviene nella celebrazione sacramentale: teologia e liturgia offrono piste interessanti. Emerge in ogni caso l’esigenza di una robusta esperienza di fede cristiana attiva e ricettiva per essere ministri-ospiti di un evento che ci trascende; altri due nodi conseguenti vanno indicati negli inevitabili conflitti e nel raccordo tra battesimo e matrimonio. Anche l’ecclesìa mikrà di patristica memoria e la ministerialità ecclesiale meritano un cenno, come pure il nodo ecumenico e il problema dei divorziati risposati.

Reviewing the theological literature on the sacrament of marriage, the article aims to highlight and briefly describe the core issues around which current thought revolves. The rediscovery of the high level of subjectivity in the sacrament highlights the necessity of integrating the interpersonal symbolic element within the traditional juridical-ethical framework; an adequate knowledge of the various historic configurations encourages the attempt to integrate the relationally-orientated metaphysics of love within the more universal metaphysics of being. The need to specify the trans-symbolisation/transfiguration of the anthropological dynamisms which occurs during the sacramental celebration is the central issue: both theology and liturgy offer interesting possibilities. What emerges in any case is the necessity of a robust experience of an active and receptive Christian faith in order to be effective ministers/guests of an event which transcends the individuals celebrating it; other consequential issues can therefore be identified in the inevitable conflicts and in the relationship between marriage and baptism. The ecclesìa mikrà dear to the Church fathers, as well as the issues of ecclesial ministeriality, the ecumenical question and the problem of remarried divorcees are also deemed worthy of attention.

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UGO SARTORIO
Celibato per il Regno e matrimonio cristiano. Una rassegna di posizioni circa i reciproci rapporti.

L’obiettivo di queste pagine è di presentare alcune posizioni paradigmatiche (per autori, singoli o gruppi) sui rapporti che intercorrono tra celibato per il regno e matrimonio cristiano. Il discorso viene sviluppato prevalentemente a partire dal celibato, comunque sempre rapportato alla scelta matrimoniale, per giungere infine a stabilire come ogni posizione esprima qualcosa di importante, costituendo un’accentuazione prospettica da valorizzare nell’interazione con altre posizioni per meglio guardare verso l’insieme, vale a dire la pienezza e bellezza dell’unica vocazione cristiana che si esprime nelle diverse forme di vita. Gli autori presi in esame sono E. Schillebeeckx (L. Boisvert, A. Barral-Baron, P. Lebeau), K. Rahner e J.-M.R. Tillard, T. Matura e E. Bianchi, B. Maggioni, C. Rocchetta, G. Moioli e E. Ferasin.

The article aims to present some paradigmatic positions (according to authors, both individuals and groups) regarding the relationship that exists between the choice of celibacy for the Kingdom of Heaven and Christian Marriage. The argument is developed mainly from the celibacy point of view, constantly however relative to the choice of marriage, and reaching the conclusion that both choices have something important to offer, as an accentuation of prospective to emphasise when interacting with other positions in order to have a clearer vision of the whole picture, in other words the fullness and beauty of the identical Christian vocation expressed in the diversity of the ways of life chosen. The authors taken into consideration are: E. Schillebeeckx (L. Boisvert, A. Barral-Baron, P. Lebeau), K. Rahner and J.-M.R. Tillard, T. Matura and E. Bianchi, B. Maggioni, C. Rocchetta, G. Moioli and E. Ferasin.

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