A partire dall’esperienza della Terza forma della penitenza vissuta durante la pandemia, la Facoltà ha avviato un seminario di studio e ricerca che prosegue nell’anno accademico 2025/2026. Il prossimo appuntamento si terrà venerdì 5 dicembre 2025 e sarà aperto dalla presentazione e commento di alcuni testi mediali per uno sguardo socioculturale alla questione male-discernimento-perdono-riconciliazione, a cura di Simone Zonato (Facoltà teologica del Triveneto); seguirà l’intervento di Brian Vanzo (Iusve), che esplorerà la prospettiva psicologica.
Il progetto ha preso spunto dalla terza forma della penitenza sperimentata in tempo di pandemia. Il primo seminario si è svolto nel febbraio 2021. Tappa fondamentale è stato il convegno Ripensare la prassi penitenziale. La terza forma della penitenza: esperienza da archiviare o risorsa? nel febbraio 2023, con la pubblicazione degli atti nel volume Ripensare la penitenza, a cura di Andrea Toniolo e Roberto Bischer, edito da Queriniana a settembre 2024.
La seconda fase del lavoro di ricerca si è aperta a novembre 2023 e si è articolata in tre incontri con ricognizione storica della celebrazione della Terza forma, alcune provocazioni dalla prassi attuale, l’analisi del cammino della riforma del quarto sacramento (1974-83) e della sua recezione, un focus sul tema del male e sulla giustizia riparativa, per aprire lo sguardo sulla contemporaneità.
Per l’anno accademico in corso sono programmati tre seminari che si prevedono conclusivi: il 5 dicembre si affronterà il tema del perdono/riconciliazione come emerge nella cultura attuale (film, libri, serie tv…); il 13 febbraio 2026 sarà aperta una finestra sulle prassi di riconciliazione delle altre chiese (luterana e ortodossa) e infine il 15 maggio si avvicinerà la prassi penitenziale di adulti e bambini oggi, in alcune esperienze-pilota, per offrire coordinate a un arricchimento dei cammini attuali.
Il seminario non è aperto al pubblico; la partecipazione è solo su invito.

