Diplomati, segno di speranza

Padova, 18 maggio 2012

Nella mattinata di venerdì 18 maggio 2012,nell’aula magna della sede di Padova, la Facoltà Teologica del Triveneto ha concluso il settimo anno accademico e ha consegnato i diplomi di baccalaureato, licenza e dottorato agli studenti che hanno concluso il percorso di studio. «Si chiude un anno intenso di attività e di vita della nostra Facoltà – ha detto il preside, prof. Andrea Toniolo – fatta di momenti ordinari, le lezioni e lo studio personale, e di momenti straordinari, le giornate di studio, l’inaugurazione dell’anno accademico con la prolusione del prof. Thomas Soeding sulla nuova evangelizzazione, il convegno di Facoltà sul volto della chiesa in Europa e nel Nordest. Il gesto della consegna del diploma chiude una tappa della vostra formazione e segna, per molti, il passaggio nel mondo del lavoro, in cui vi andrete a inserire con il bagaglio di studio accumulato, con la formazione filosofica, morale, biblica, teologica acquisita». Il preside ha poi ringraziato il dott. Mario Carraro, presidente della Fondazione Antonveneta, per il sostegno economico che offre ogni anno alla Facoltà attraverso le borse di studio per gli studenti, la ricerca e i dottorati. Infine, ha richiamato la figura di Giuseppe Toniolo, beatificato il 29 aprile scorso, come esempio «che ha saputo esprimere la sua fede nel mondo del lavoro, della società, dell’economia, rispettandone l’autonomia ma mostrando anche, nel mondo economico, il primato dell’etica, della persona, degli ultimi, della cultura». Infine, l’augurio ai diplomati: di «mettere a frutto nel mondo della vita la formazione ricevuta» e di «essere, soprattutto in questo tempo, segno di speranza».

 

Il vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo, vice gran cancelliere della Facoltà, ha ringraziato il preside per l’impegno con cui ha portato la Facoltà a svolgere il suo grande compito in una maniera esemplare e il dott. Carraro per l’importante funzione di mecenate della cultura teologica. Il suo augurio agli studenti è stato: «che la teologia vi serva per la vita».

Prendendo la parola, il presidente della Fondazione Antonveneta, dott. Mario Carraro, ha espresso le difficoltà del momento che stiamo vivendo: «La situazione è terribile per l’economia e le nostre Fondazioni ricevono sempre meno fondi, con conseguenti minori margini di intervento e contraccolpi anche per l’equilibrio sociale. È importante che i valori e la cultura siano sempre sostenuti: dobbiamo tenere salde le nostre tradizioni perché sono la testimonianza su cui si cementa la società».

 

Assunta Steccanella, dottoranda in teologia, ha poi presentato brevemente il tema della sua ricerca: Alla scuola del Concilio per leggere i “segni dei tempi”. «Il lavoro cerca di accogliere – ha spiegato – le implicazioni, le ambivalenze, la provocazione a essere attenti alla storia contemporanea e alle voci dissonanti e differenti, la fatica del dialogo e del confronto che l’attenzione ai “segni dei tempi” porta con sé. La scuola del Concilio insegna soprattutto questo: la strada del confronto, anche aspro, è estremamente positiva se animata dall’amore per questo nostro mondo che, richiamandoci al vangelo, possiamo dire che è stato tanto amato da Dio da dare il proprio figlio e al quale, quindi, noi dobbiamo come minimo tutta la nostra passione pastorale».

 

Al termine degli interventi sono stati consegnati i diplomi agli studenti che nell’anno accademico 2010-2011 hanno conseguito i titoli di baccalaureato (34), di licenza (due per l’indirizzo pastorale e uno per l’indirizzo spirituale, due attestati di qualificazione) e dottorato (uno).

 

A conclusione della mattinata, alcuni studenti della Facoltà – Michele Rigoni, Alberto Sonda, Mattia Francescon – assieme a Ludovico Armellini hanno dato vita a un momento musicale eseguendo brani di Franco Morone e Luca Francioso (chitarra acustica) e di Antonio Vivaldi (violino e violoncello).

 

 

Paola Zampieri

 

Album fotografico

 

 

 

 
Il servizio di Telechiara (in onda il 28/5/2012)
 
 
 

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