Giovanni Pico della Mirandola: filosofia, teologia, concordia

Alberto Sartori presenta un saggio su una tra le più note e importanti figure del Quattrocento italiano: il poliedrico umanista e filosofo dalla memoria prodigiosa. Un'analisi delle opere e di alcuni temi significativi ricorrenti e caratteristici del suo pensiero.

Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494), umanista e filosofo, è tra le più note e importanti figure del Quattrocento italiano. Autore poliedrico, dalla proverbiale memoria, ha segnato il suo tempo con una presenza attenta e costante nei dibattiti culturali.
Nel saggio Giovanni Pico della Mirandola. Filosofia, teologia, concordia, Alberto Sartori presenta l’opera di Pico con un doppio procedimento: prima attraverso l’analisi delle opere, poi esponendo alcuni temi significativi ricorrenti e caratteristici. Ampia attenzione viene data inoltre alla vicenda che portò a una censura papale di Pico per argomentare la sostanziale correttezza teologica del suo pensiero. Infine, viene individuato come tratto costante di tutta l’opera pichiana il tema della concordia tra le filosofie e le religioni, sorprendente per quel tempo e anticipatore di riflessioni successive.

Indice
Introduzione – 1. Giovanni Pico conte di Mirandola e duca di concordia – 2. Le opere – 3. Esposizione sistematica del pensiero teologico-filosofico di Pico – 4. La ricerca della concordia e della riconciliazione – 5. Il pensiero religioso di Pico, la sua ortodossia e il suo tentativo concordistico: le varie interpretazioni della storiografia moderna – 6. La disputa romana e le tredici tesi condannate: accusa e difesa – 7. L’apologetica di Pico: contro i nemici della chiesa – 8. Bilancio di una proposta e attualità della riflessione pichiana sulla concordia

Il volume (310 pagine, 25,00 euro), in questi giorni in libreria, è edito da Facoltà Teologica del Triveneto e Edizioni Messaggero Padova e fa parte della collana editoriale Sophia della Facoltà (Episteme – Studi e ricerche, 17).

L’autore
Alberto Sartori (1960), sacerdote, è licenziato in teologia fondamentale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, sede di Milano, e laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano. È vicedirettore e docente di storia della filosofia presso lo Studio teologico interdiocesano di Treviso-Vittorio Veneto ed è vicedirettore e docente di teologia fondamentale e filosofia teoretica presso l’Istituto superiore di Scienze religiose di Treviso-Vittorio Veneto.

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