Sulla fragilità dell’esistenza. Dialoghi

Novità editoriale. La prima pubblicazione della collana digitale open access Triveneto Theology Press della Facoltà teologica del Triveneto è una raccolta di contributi che danno corpo agli scenari antropologici, sociali e culturali inaugurati, accentuati o trasformati, dalla pandemia. I criteri di analisi, le considerazioni critiche e le proposte progettuali elaborate da un gruppo di teologi vengono rilanciate come momenti di riflessione e dialogo per i singoli e per le comunità.

La situazione socio-culturale ed ecclesiale venuta a crearsi a seguito della pandemia dovuta al Covid-19 ha posto sul tavolo molti interrogativi e stimolato la riflessione e la prassi di persone e istituzioni. Nel volume Sulla fragilità dell’esistenza. Dialoghi alcuni teologi, attraverso la prospettiva disciplinare dei loro ambiti di insegnamento e ricerca, si sono calati in questi nuovi scenari e hanno elaborato criteri di analisi, considerazioni critiche e proposte progettuali.

Il libro, che inaugura la nuova collana di pubblicazioni digitali Triveneto Theology Press della Facoltà teologica del Triveneto, è curato da Lorenzo Voltolin (docente della Facoltà teologica del Triveneto) e raccoglie l’esito di un seminario di ricerca attuato grazie alla collaborazione e all’interazione di cinque istituzioni accademiche italiane: le Facoltà teologiche del Triveneto e dell’Emilia Romagna, gli Istituti superiori di Scienze religiose dell’Emilia, della Toscana e di Padova.

Il libro è scaricabile gratuitamente dal sito www.fttr.it nella sezione Digital press – Triveneto Theology Press (clicca qui).

I contenuti del volume scaturiscono da due sessioni di confronto e dibattito, avvenute in modalità online nel 2021 e 2022, a partire da un titolo provocatorio: Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Un virus?
«L’attuazione di un seminario di ricerca inter-istituzionale tutto online forse non si sarebbe verificata senza la fortissima accelerazione e il massiccio utilizzo delle tecnologie di comunicazione a distanza che la pandemia ha provocato – scrive Giulio Osto nella presentazione –. Anche la possibilità di diffondere questo volume […] in una forma perfettamente simile e coerente con quanto vissuto nel confronto in video-conferenza, è ulteriore segno di una capacità di cogliere il kairòs che abita anche dentro a un chrònos così pesante come quello che ha scandito i ritmi dei vari isolamenti forzati, delle norme anti-contagio, delle dinamiche sociali ed ecclesiali travolte e spesso stravolte dalla pandemia».

La prima parte del libro – Il corpo è fragile e vulnerabile, si ammala, guarisce – è strutturata al suo interno in due momenti: un affondo antropologico con l’ampia disamina del contributo di Angelo Biscardi (Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana “S. Caterina da Siena”, Firenze), Fragilità, limite, morte, postumano e questioni pastorali oggi, seguita dal “contrappunto” biblico di Maurizio Marcheselli (Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, Bologna), «Forza nella debolezza»: il nesso creazione/croce in Paolo (1-2 Cor). In un secondo momento, la prospettiva diviene più pastorale, con l’affondo di Dario Vivian (Facoltà teologica del Triveneto, Padova) su La cura degli ammalati nel contesto antropologico ed ecclesiologico contemporaneo e il contributo di Fabio Frigo (Istituto superiore di Scienze religiose di Padova), Quale salus dopo la pandemia? Un’evidenza, una priorità, un luogo.

La seconda parte – Il corpo muore, ma risorge – nasce da una circoscrizione tematica più definita a partire dall’esperienza della morte e della ritualità e accompagnamento ecclesiale a essa connessi. Fabrizio Rinaldi (Istituto superiore di Scienze religiose dell’Emilia, Modena) apre la riflessione con un contributo antropologico-pastorale, «Dov’è morte la tua vittoria?» Elaborazione del lutto e prassi pastorali, seguito da un respondent dal registro più narrativo, quello di Ivo Seghedoni (Istituto superiore di Scienze religiose dell’Emilia, Modena), Davanti al mistero della morte. In seconda battuta, l’approfondimento dalla prospettiva liturgico-pastorale di Luigi Girardi (Istituto di Liturgia pastorale S. Giustina di Padova, Studio teologico “San Zeno” e Istituto superiore di Scienze religiose “San Pietro martire” di Verona.), Celebrare le esequie oggi e il “contrappunto” di Stefano Culiersi (Istituto superiore di Scienze religiose della Toscana “S. Caterina da Siena”, Firenze), Una chiesa che si fa presente.

Lo stile dei diversi contributi è in parte eterogeneo proprio a partire dal loro contesto generativo di affondo più sistematico e di risonanza dialogica e propedeutica al dibattito successivo.

Le pubblicazioni della collana Triveneto Theology Press sono scaricabili gratuitamente dal sito della Facoltà teologica del Triveneto (clicca qui).

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